Il M5S è contrario al supermercato in via Monte Faito: "Bloccheremo il progetto"

L'obiettivo dei cinque stelle è quello di bloccare l'iter allo scopo di salvare l'ultima area verde presente nella zona

Il M5S di Pescara è contario alla costruzione di un supermercato in via Monte Faito condividendo la posizione dei cittadini che si oppongono al progetto proposto dalla giunta comunale.
L'obiettivo dei cinque stelle è quello di bloccare l'iter allo scopo di salvare l'ultima area verde presente nella zona.

«Con il solito asse destra-sinistra», si legge in una nota dei pentastellati, «si sta perpetrando un'ennesima speculazione edilizia su un'area destinata originariamente e per intero a spazio pubblico per i cittadini e dove ora invece potrebbe vedere la luce un altro supermercato».

«Già nel 2017 il Movimento 5 stelle», ricardano i consiglieri comunali del M5S, «si schierò contro l'ipotesi di costruzione di un supermercato in via Monte Faito, che fu fermato nella commissione consiliare precedente alla seduta di consiglio comunale convocata per la sua approvazione, grazie alla fermezza e determinazione del neo costituito comitato "Salviamo il verde che c'è". Ma oggi, grazie alla variante urbanistica approvata dal Pd per le aree B10, tutti gli ostacoli presenti nel 2017 che ne rendevano difficoltosa l'approvazione, sono stati eliminati ed è stata spianata la strada alla realizzazione dell'ennesimo scatolone di cemento destinato a supermercato, in un'area tra l'altro ad alto rischio alluvionale, come dimostrato lo scorso anno con gli enormi allagamenti della zona».

Questo quanto aggiunge la capogruppo Erika Alessandrini:

«Il M5S aveva a suo tempo proposto di destinare l'area in via Monte Faito a verde pubblico ma tale richiesta fu respinta dall'allora maggioranza di centrosinistra a guida Pd, che contemporaneamente approvava anche un altro supermercato a pochi metri da via Monte Faito, all'angolo tra via Monti di Campli e Strada Vecchia della Madonna. Purtroppo, rileviamo che per destra e sinistra la priorità di oggi è quella di costruire capannoni in pieno centro cittadino, piuttosto che parchi e spazi aperti per la popolazione».

«Come se non bastasse», aggiunge il consigliere Giampiero Lettere, «Pd e centro destra hanno sostenuto l'introduzione a Pescara della monetizzazione degli standard che favorisce proprio i progetti come quello di via Monte Faito che altrimenti non si sarebbero  mai potuti approvare. In buona sostanza, il costruttore obbligato a cedere parte delle proprie aree a verde e parcheggio può optare, in alternativa alla loro cessione, al pagamento di una somma in denaro. Praticamente la svendita del territorio, considerando che poi, come di consueto, quei soldi non vengono impiegati nell'acquisizione di altri spazi per i cittadini. Ci chiediamo come abbia potuto accettare questa "sveltina" il sindaco "che ama Pescara", cemento a scapito dei giardini, delle piazze e degli spazi per i cittadini. Coloro che sembrano amati, in questa vicenda, non sembrano certo i pescaresi.  Noi continueremo ad appoggiare i comitati di quartiere, rimanendo sempre coerenti con le nostre idee e posizioni, a differenza di sinistra e destra che quando sono all'opposizione strizzano gli occhi ai cittadini e quando sono al governo della città ai "portatori di interessi". Per noi il benessere dei cittadini non ha prezzo e non ha compromessi».

I consiglieri Paolo Sola e Massimo Di Renzo fanno sapere che aiuteranno i cittadini a presentare le loro osservazioni al progetto, per proporre alternative e modifiche e bloccare l'approvazione definitiva da parte della giunta: «Ci sono molti punti critici relativi all'impatto ambientale, a quello acustico, alla perdita di spazi pubblici in un'area destinata invece per intero ad essere pubblica, nel precedente piano urbanistico. Tutte questioni che meriteranno anche l'attenzione del Tribunale amministrativo regionale, se il sindaco Masci non bloccherà questo progetto».

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