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Strada Pendolo, scontro sulle modifiche al progetto

Il progetto riguardante la Strada Pendolo, l'asse viario che collegherà velocemente la zona del tribunale alla zona dell'ospedale, riaccende lo scontro politico in città. La maggioranza, con Foschi, parla di progetto stravolto, ma il PD nega

Nei giorni scorsi, il consigliere comunale di maggioranza e Presidente della Commissione Lavori Pubblici Armando Foschi, è intervenuto sulla questione del progetto della Strada Pendolo, l'asse viario della zona ovest della città, che dovrebbe collegare velocemente la zona del nuovo Tribunale a quella dell'ospedale.

Foschi, infatti, ha parlato di modifiche sostanziali al progetto originale che sarebbero emerse nel corso della seduta della Commissione, modifiche che stravolgerebbero di fatto il progetto iniziale e la stessa funzione ed utilità dell'asse viario.

In particolare, l'esponente di maggioranza fa riferimento al braccio nord della strada, quello che dovrebbe provenire dal Ponte Capacchieti. Una bretella stradale che, secondo Foschi, sarebbe sparita dal progetto, con uno spostamento del braccio nord verso il mare.

Inoltre, ci sarebbero anche delle modifiche importanti al progetto nei pressi della rotatoria su via Aterno, dove ci potrebbero essere dei disagi alla viabilità a causa delle due corsie previste, a fronte delle quattro provenienti dal ponte di Villa Fabio. Infine, Foschi parla di una delle quattro rampe dell'asse attrezzato inizialmente previste, che sarebbero sparite dal progetto. Per questo, il consigliere ha chiesto di avere chiarimenti ed approfondimenti sulla vicenda nella prossima seduta della Commissione, anche da parte del centrosinistra.

Del Vecchio, del PD, replica a queste dichiarazioni negando e parlando di confusione e "pasticcio" del centrodestra.

Secondo l'esponente di opposizione, risulta inequivocabilmente che il progetto definitivo, consegnato nel mese di dicembre 2008 dai professionisti incaricati, è perfettamente rispondente sia a quanto previsto dal PRG sia al preliminare inserito nel piano triennale delle opere.

"Ancora una volta, però, la lettura della documentazione presente presso gli uffici comunali dimostra l’assoluta approssimazione e la grande confusione che regna nell’amministrazione Mascia impegnata più ad inseguire le crisi politiche che a seguire i progetti delle opere pubbliche".

"Con l’insediamento della nuova amministrazione si da corso alla elaborazione di un nuovo progetto, quello che cancella una parte importante dell’opera, e su questo nuovo progetto viene richiesto, in data 22.12.2009, il parere del Beni Ambientali.
Fatto ancor più inspiegabile è che in data 25.11.2009, quindi prima della richiesta del parere ai Beni Ambientali, il Consiglio comunale veniva chiamato a rimodulare l’utilizzazione dei fondi POR-FESR senza che nessun cambiamento di tracciato o modifica del quadro economico venisse sollevato."
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