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Parcheggi di interscambio Passolanciano-Majelletta, la replica di Febbo (FI) e del sindaco di Pretoro: "Polemiche sospette"

Il capogruppo regionale e il primo cittadino rispondono al sindaco di Lettomanoppello Simone Romano D'Alfonso esprimendo dubbi su una polemica che per loro ha il sapore della campagna elettorale. L'occasione per il capogruppo per fare il punto sul progetto con Giangiulli che si dice "dispiaciuto" di aver saputo della conferenza stampa dei sindaci sul tema solo la sera prima

“Le recenti dichiarazioni del sindaco di Lettomanoppello in merito al problema viabilità del comprensorio sciistico di Passolanciano-Maielletta sembrano essere strumentalizzate ad hoc a fini elettorali per raccattare consensi tra i fruitori montani, spesso ignari della realtà dei fatti”.

Ad affermarlo sono il capogruppo in consiglio regionale di Forza Italia Mauro Febbo e il sindaco di Pretoro Diego Giangiulli che replicano alla polemica sollevata dal sindaco Simone Romano D'Alfonso domenica 21 gennaio quando tanti automobilisti sono rimasti in coda per ore nel tentativo di arrivare al comprensorio sciistico per poi dover tornare indietro.

Una voce la sua cui proprio in queste ore si è aggiunta quella di altri sei amministratori tra sindaci e vicesindaci della provincia di Pescara, che hanno espresso dubbi e chiesto chiarimento sulla reale disponibilità dei 22 milioni di euro (fondi Masterplan) destinati alla valorizzazione dell'area. A finire nella bufera è stato in particolare il progetto dei parcheggi di interscambio utili a far arrivare i fruitori in vetta su mezzi pubblici evitando dunque i problemi che si sono fino ad oggi registrati. Un progetto che, hanno lamentato i sindaci, loro non avrebbero mai visto.

Febbo al sindaco di Lettomanoppello: "Sa bene il perché dei ritardi, da aprile individuata l'area per i parcheggi di interscambio"

Così non sarebbe secondo quanto dichiarano Febbo e Giangiulli. “Il sindaco D’Alfonso – afferma infatti Febbo - sa bene che parte dei ritardi nella realizzazione dei parcheggi di scambio sono dovuti a scelte errate riguardo la prima ubicazione, fatte dalla precedente giunta di centrosinistra, delle infrastrutture proprio nei territori di Lettomanopello e di Roccamorice. Infatti, proprio su Lettomanoppello, era stata dapprima individuata un’area a rischio idrogeologico, poi una seconda area non è stata ritenuta idonea dalla Soprintendenza archeologica belle arti e paesaggistiche e avrebbe necessitato di lavori troppo onerosi rispetto all’effettivo beneficio e, solo in terza istanza, in data 20 aprile 2023, è stata individuata la definitiva ubicazione per l’area di scambio nel comune di Lettomanoppello”.

“Il progetto – prosegue - è stato oggetto di diverse elaborazioni e varianti proprio per venire incontro alle esigenze delle comunità locali e del Parco nazionale della Maiella e questo ha causato evidenti ritardi in fase di progettazione. Ritardi che hanno avuto come ovvia conseguenza la mancata realizzazione del parcheggio dal versante teatino, su un’area messa a disposizione dal Comune di Pretoro: l’unica ritenuta da subito idonea poiché i tre parcheggi sono stati accorpati in una sola realizzazione per il sistema unitario di aree di scambio”. “La fase progettuale è terminata ma, proprio a causa dei ritardi – conclude Febbo -, gli interventi sono stati inseriti nella programmazione 202-/2027, divenuta nei fatti 2023-2027 a seguito della pandemia”.

Il sindaco di Pretoro: "Avvisato della conferenza stampa in Provincia solo la sera prima, ma la polemica è sospetta nella forma e nei tempi"

Giangiulli da parte sua prende le distanze dalla posizione assunta dagli amministratori dei sette comuni che ora chiedono chiarezza alla Regione sostenendo che della conferenza stampa tenutasi in Provincia avrebbe saputo solo la sera precedente. Una circostanza che non gli ha consentito di essere presente perché è impegnato in un viaggio all'estero “e mi dispiace – sottolinea - di essere stato informato a cose fatte e non concordate poiché ho sempre dato il mio contributo”.

“Tuttavia trovo le recenti polemiche quantomeno sospette nella forma e nei tempi – prosegue il sindaco -. Il Comune di Pretoro è sempre stato in prima linea nella gestione della problematica mettendo in campo, nel fine settimana, tra le 10 e le 12 persone, con volontari di protezione civile, guardie giurate e polizia locale, sia per spirito di collaborazione con gli altri enti coinvolti sia per un’evidente competenza territoriale. Inoltre, già in passato ho sollecitato il governo regionale sull’importanza della realizzazione dei parcheggi, tuttavia è innegabile che molti dei ritardi che ci sono stati non sono imputabili al sottoscritto”.

“Nelle more della realizzazione dei parcheggi non possiamo far altro che ridurre il disagio per l’utenza, ma attualmente non si può prescindere, per ragioni di sicurezza, dalla chiusura stradale a raggiunta saturazione della capacità ricettiva dei parcheggi. Abbiamo preso contatti con aziende di trasporto e messo a disposizione aree a valle per un servizio di bus navetta. Auspichiamo – conclude Giangiulli - nella preziosa collaborazione degli operatori economici del territorio per istituire questo servizio”.

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