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Trasformare la Stella Maris in un casinò? Forza Nuova dice no

L'attacco di Italo Tieri: "Così come le bische o altri luoghi di ritrovo per il "gioco", i casinò rappresentano il favorito ritrovo di untori della piaga dello strozzinaggio, dell'usura e di tutta una serie di attività equivoche"

“Quanta inqualificabile pochezza”: questo è il giudizio che la Federazione provinciale di Forza Nuova Pescara esprime in merito alla proposta del gruppo consiliare “Montesilvano 2019” di trasformare l’ex colonia Stella Maris di Montesilvano in un casinò, arrivando a dare mandato ai consiglieri provinciale Lorenzo Silli e regionale Lorenzo Sospiri di farsi promotori di “sollecitazioni” presso le sedi della Provincia e della Regione per ottenere soddisfazione a questa "inqualificabile proposta".   

Scrive Italo Tieri: “Un casinò, con i suoi tavoli e le sue raffinate attrazioni, essenzialmente il gioco d’azzardo, con le sue ingannevoli possibilità di facili e rapide vincite che offre, è una delle peggiori insidie alla sanità morale. Spesso allontana dal lavoro e spinge all’ozio, predisponendo, non di rado, ad azioni delittuose e, per la tensione, cui sottopone chi vi si dedica, esercita una dannosissima  azione sul sistema nervoso fino a deviarlo. Così come le bische o altri luoghi di ritrovo per il “gioco”, i casinò, inoltre, rappresentano il favorito ritrovo di untori della piaga dello strozzinaggio, dell’usura e di tutta una serie di attività equivoche, e sono perciò, anche indirettamente, focolai di vera e inguaribile infezione sociale”.

Forza Nuova è fortemente contraria a tale ipotesi: "Noi ribadiamo il nostro convincimento che la struttura, una delle massime espressioni dell’ingegno architettonico di epoca fascista, vada invece restituita alla collettività tutta. Una volta eseguiti gli ennesimi e dovuti lavori di risanamento e restauro, Forza Nuova chiede che la struttura venga riconsegnata alla città e ritrovi la sua originale funzione: luogo di cura e soggiorno estivo per bambini e anche per persone anziane. E’ auspicabile, invece, il suo utilizzo, nel corso della stagione invernale per attività di aggregazione giovanile, ostello per gli studenti e centro sociale per gli anziani".

"Di “bari” la città di Montesilvano ne ha avuti e ne ha tanti - conclude Tieri - Inutile aggiungere un “santuario” ai bari dei nostri tempi (macchinette mangiasoldi e tavoli imbanditi), aggiungendo alla criminalità che infesta la città un luogo di per sè due volte gravemente immorale, perché inteso solo ed unicamente ad indurre al gioco e produttivo solo per questo e perché sorprende la buona fede e la dabbenaggine dei giocatori inesperti o malaccorti. Ci auguriamo che i consiglieri del gruppo “Montesilvano 2019 e i consiglieri Silli e Sospiri ripensino a questa proposta e facciano auspicabile - e in questo caso meritoria - retromarcia".

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