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Battute finali per l'ultimo tratto della strada Pendolo: via alla rimozione delle piante distrutte dall'incendio in via Pantini

L'ultimo atto per l'assessorato al verde guidato da Gianni Santilli prima di procedere con l'accorpamento della pineta dannunziana: all'appello manca la rimozione di uno spartitraffico fatta la quale la nuova viabilità sarà completata

Lunedì 6 febbraio inizierà la rimozione delle ultime piante e dei rami distrutti dall'incendio del primo agosto 2021 che costeggiano l'ultimo tratto della strada Pendolo di via Pantini. Lo fa sapere a IlPescara il vicesindaco Gianni Santilli che riferisce di aver già informato dell'avvio dei lavori di rimozione i carabinieri forestali, la Regione e la soprintendenza.

Resta uno spartitraffico da rimuovere e poi finalmente l'atteso taglio del nastro e il completamento della nuova viabilità lungo quell'arteria stradale composta di tre lotti: quello tra via Tiburtina e via Salara Vecchia, quello tra via Tortora e pizza Italo Febo e infine proprio quello che costeggia la pineta dannunziana. Un tratto quest'ultimo che oltre a rappresentare l'ultimo tassello per la viabilità, ricorda Santilli, ha un valore ulteriore: procedere con l'accorpamento della riserva grazie alla chiusura di strada della Bonifica. Accorpamento che passerà, come confermato nelle settimane scorse dal vicesindaco, anche per l'abbattimento della recinzione possibile grazie a parte dei fondi incassati dall'assicurazione per gli ingenti danni determinati da quel terribile rogo.

Un'inaugurazione che inizialmente era stata annunciata per settembre, ma che ora dovrebbe essere davvero alle battute finali e che, con l'accorpamento e l'abbattimento dello svincolo a trombetta, dovrebbe rappresentare, questo l'obiettivo, la riqualificazione della zona sud della città.

Si prosegue intanto con le attività utili a farla rinascere. Ultima, in ordine di tempo, quella messa in campo dalla fondazione Alberitalia costituita da accademici di diverse facoltà di agraria, ricercatori in genetica forestale, da professionisti formati e da vivai forestali specializzati che donerà pini certificati provenienti da boschi da seme con lo stesso patrimonio genetico di quelli andati letteralmente in fumo. Un'operazione per la quale il 9 febbraio si terrà un sopralluogo.

Da parte dell'assessorato al verde, dunque, l'attività che inizierà il 6 febbraio è l'ultima prima dell'apertura della nuova via Pantini che dovrebbe dunque diventare effettivamente percorribile nel giro di poche settimane.

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