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Giovedì, 11 Agosto 2022
Politica Spoltore

Spoltore, opposizione all'attacco dopo il primo consiglio: "Una delle più brutte pagine della politica locale"

I rappresentanti dell'opposizione contestano alla nuova maggioranza di non aver potuto prendere parola e discutere di importanti tematiche legate al futuro della città di Spoltore

Duro attacco dei consiglieri d'opposizione di Spoltore alla maggioranza dopo la prima seduta del nuovo consiglio comunale. I consiglieri infatti hanno parlato di una delle pagine più brutte della politica locale di Spoltore degli ultimi 30 anni, con la maggioranza che, con il presidente e la giunta comunale, impediscono confronto su molti argomenti strategici per la città come la Nuova Pescara o la riorganizzazione degli uffici urbanistici dando ragione al 45% dei cittadini che non ha partecipato alle elezioni comunali, in quanto non si avrebbe più nemmeno il diritto di esprimere la propria opinione:

"Il sindaco probabilmente già ridotto a ruolo di comprimario, sottoposto al volere del ‘padre-padrone’, più votato e per questo leader indiscusso di un esecutivo asservito, inerme e silente, presidente che da solo decide chi e quando può dire la sua opinione anche su decisioni basilari: vi sembra politicamente opportuno delegare al Prg e alla riorganizzazione degli uffici urbanistici chi nel ruolo di presidente del consiglio comunale dovrebbe esercitare il ruolo di massima terzietà in un’assise così importante per i destini prossimi di una città di 20.000 abitanti, dopo che il sindaco ha avocato a sé l’assessorato all’urbanistica, determinando un’apparente spaccatura all’interno del suo stesso esecutivo, viste le rivendicazioni fatte giorni prima sui massimi organi di stampa dal consigliere ‘neoeletto’ Matricciani? Avevamo soprasseduto alla decisione antidemocratica di una settimana prima di non dare nemmeno il vicariato della presidenza del consiglio alla minoranza – hanno proseguito i 5 consiglieri di opposizione -, come spesso accade nelle democrazie che si rispettano, a una consigliera della minoranza, per dimostrare il nostro spirito collaborativo, e abbiamo espresso nel più recente consiglio comunale la volontà partecipativa votando solo ‘Sì’ alle commissioni permanenti, ma non è servito a nulla. "

Secondo i consiglieri, non è stato possibile parlare di deleghe inopportune e commissione Grande Pescara:

"Non abbiamo abbandonato l’aula per rispetto di tutti quei bravi elettori che ci hanno votato, sperando nel cambiamento di una democrazia da tempo latente a Spoltore, ma ci riserviamo di farlo non appena ci saranno ancora espressioni antidemocratiche nell’esercizio delle proprie funzioni di un presidente del consiglio, forte di un regolamento comunale ormai obsoleto e inadeguato, per il quale chiederemo una commissione che si occupi di cambiarlo quanto prima, per renderlo più moderno e aderente a quello che è stato lo sviluppo di una realtà non più paesana ma cittadina e che forse, alla luce di quanto successo nell’ultima seduta del Consiglio, sarebbe più opportuno che entri quanto prima in una realtà metropolitana, per relegare a semplici comparse quei personaggi che per troppi anni non sembrano aver fatto il bene dei cittadini spoltoresi, viste le eterne incompiute o le opere pubbliche sempre promesse e mai realizzate”.

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