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Trulli: "Lavoriamo seriamente per difendere Spoltore nella Nuova Pescara"

“Lavoriamo seriamente per difendere la nostra città, il nostro territorio, la nostra identità in un tutt’uno organico con Pescara e Montesilvano”, dice Trulli, che parla di “un momento storico per Spoltore”

La sindaca di Spoltore Chiara Trulli è intervenuta ieri al termine della sua relazione al consiglio comunale dedicato alla discussione sul rinvio dell’istituzione della Nuova Pescara, slittato dal 1° gennaio 2023 al 1° gennaio 2024: “Lavoriamo seriamente per difendere la nostra città, il nostro territorio, la nostra identità in un tutt’uno organico con Pescara e Montesilvano”, dice Trulli, che parla di “un momento storico per Spoltore” per spiegare la decisione di rimandare il voto dal consiglio del 27 ottobre a quello di ieri, e lasciare così all’assise qualche giorno in più per riflettere. Poi Trulli aggiunge:

"Tra i tre Comuni il nostro è quello che gioca la partita più importante, perché è quello che rischia di pagare di più una fusione frettolosa e ha potuto dimostrare una solidità economica e una qualità della vita sicuramente invidiabile rispetto agli altri due Comuni”.

Era necessario il consenso al rinvio da parte di 2/3 dei consiglieri, ovvero 12 voti favorevoli (Chiara Trulli, Lucio Matricciani, Angela Scurti, Alberto Bartoli, Cinzia Berardinelli, Stefano Burrani, Marzia Damiani, Daniele Di Luca, Agnese Di Naccio, Savino Di Nicola, Agustin Karaci, Bruno Ortense): tutti arrivati dalla maggioranza che ha votato compatta mentre la minoranza ha scelto strade diverse. Contrari al rinvio Giulia Zona (InComune) e Pierpaolo Pace (Grande Spoltore), mentre i consiglieri Marco Della Torre, Agnese Ranghelli e Stelvio D’Ettorre (gruppo Forza Italia/Fratelli d’Italia) hanno lasciato l’aula al momento del voto.

“Siamo davanti a una fusione complessa”, ha aggiunto Trulli. “Servono una serie di atti preliminari alla fusione, la stessa realizzazione dello Statuto, e poi analisi puntuali sull’organizzazione delle tre amministrazioni, un’analisi dei regolamenti comunali che disciplinano tutti gli ambiti della comunità, la ricognizione dei contratti, delle convenzioni, e delle partecipazioni pubbliche. Lo dice una persona che dal 2018 ha scelto di lavorare con i comuni di Pescara e Montesilvano per costituire l’Ueam, cioè un Ufficio Europa che si occupa di intercettare i fondi europei per i nostri tre Comuni”. Questa è la dimostrazione che “si possono mettere insieme i servizi anche senza la fusione, se si guarda lontano”.

La complessità delle problematiche e della modernità, ha ricordato, vanno inquadrate in un’ottica sovracomunale e ampi partenariati rendono più competitivi anche per intercettare fondi europei. Ad esempio “non potremmo mai risolvere le problematiche legate all’inquinamento atmosferico e alla congestione del traffico su Pescara se non ragionando con i comuni corona, per fare un grande piano della mobilità sostenibile. Sarebbe miope non vedere che su tantissimi assets di sviluppo del territorio, come le infrastrutture strategiche per lo sport e la cultura, bisogna riflettere insieme”.

Ma servono “tavoli dove essere protagonisti pari merito” con gli altri, e per questo “Spoltore non ha paura, questa classe dirigente non teme di essere annessa, dobbiamo combattere con valore per difendere il nostro territorio e ne abbiamo gli strumenti. E chi dice che vogliamo difendere la nostra poltrona ci accusa di becera politica, noi sogniamo di dare un orizzonte e una prospettiva migliore alla nostra comunità. Chiedo per questo a tutti noi di fare delle scelte di responsabilità, che mettano al centro il bene di Spoltore e lo difendano con serietà, e da domani davvero armarci di ogni strumento per lavorare a questa fusione, senza la spada di Damocle di una scadenza ma con il solo obiettivo di fare gli interessi della nostra comunità”, conclude Trulli.

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