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Spoltore Ensemble, polemiche dall'opposizione: "Programma con poca qualità artistica per i 40 anni del festival"

A sollevare la polemica il capogruppo dell’opposizione in consiglio comunale a Spoltore Marco Della Torre in merito al cartellone di eventi allestito per la quarantesima edizione dello Spoltore Ensemble

L'opposizione comunale di Spoltore accende la polemica sul cartellone eventi allestito dall'amministrazione comunale per i 40 anni dello Spoltore Ensemble. A parlare è il capogruppo Marco Della Torre, che parla di poca qualità e di pochi sforzi fatti dall'amministrazione Trulli per proporre un cartellone adatto all'importante ricorrenza, per l'unico evento dell'estate spoltorese. Contestato anche il mancato invito dei consiglieri d'opposizione alla conferenza stampa di presentazione per un evento che appartiene a tutta la città e non solo a una parte politica, oltre ad una maggiore accuratezza per la scelta degli artisti, con un programma che ricicla nomi giè visti in altri eventi lo scorso anno:

“Denigrare la qualità artistica dell’unico evento dell’estate spoltorese ovviamente non ci piace, ma è impossibile non commentare quello che l’amministrazione Trulli vorrebbe spacciare come un super evento e che invece si riduce a sei serate di concertini già visti e già sentiti altrove, senza alcun progetto alla base. La ricorrenza dei 40 anni avrebbe meritato di più, in termini di scelta artistica, di nomi, avrebbe richiesto uno studio, che magari ripercorresse la storia dell’evento, che sapesse coinvolgere l’Abruzzo e non solo le frazioni di Spoltore.

Ci aspettavamo una rassegna che potesse veramente essere considerata ‘storica’, memorabile, da ricordare. E invece nulla: ci siamo ritrovati davanti alla solita stanca liturgia, sei serate anziché tre, con uno spettacolo a serata, che sia un concerto, o un recital, nel solo largo San Giovanni. Che significa che il pubblico arriverà alle 21.15, alle 21.30 assisterà al concerto, alle 23 tutti a casa. Nessuno avrà l’occasione o la curiosità di fermarsi a Spoltore, di scoprire la città, ma neanche di mangiare nei nostri spazi e locali. Non ci sarà un pre-festival, né tantomeno un dopofestival, in altre parole lo Spoltore Ensemble ancora una volta sarà l’occasione perduta. Certo,
alla fine il sindaco Trulli tirerà le somme con le solite ‘centinaia e centinaia di persone che hanno assistito allo spettacolo’: pensiamo che almeno 200 persone a serata ci saranno, visto che gli spettacoli saranno pure gratis, quindi arriveremo al massimo a 1.200 persone per sei serate, ovvero nulla."

Della Torre poi contesta l'assegnazione per tre anni al maestro Angelo Valori della direzione artistica, una scelta che si è rivelata un boomerang in quanto lo Spoltore Ensemble di fatto è diventato un riciclo di artisti raccattati dalle edizioni precedenti di altre manifestazioni, quasi solo musicali, con poco teatro e senza danza o satira e comicità in perfetto stile ‘Festa dell’Unità’.

"Il ‘caso’ più eclatante è sicuramente la presenza di Morgan con la Medit orchestra, appena lo scorso anno al Festival dannunziano a Pescara, con lo stesso format. Per non parlare di Tosca o di Beppe Servillo, reduci dal Blue Bar Festival di Francavilla al Mare. Pare assurdo che non si sia riusciti a pensare o a portare a Spoltore uno spettacolo originale o perlomeno non troppo ‘usato’ o di terza o quarta mano.

Senza dimenticare che, francamente, ci sembra poco opportuno che lo stesso direttore artistico, appunto il maestro Valori, sia anche protagonista come artista del Festival dirigendo la Medit Orchestra, cioè la sua orchestra (della serie ‘se la suona e se la canta’). Infine, abbiamo assistito all’ennesima caduta di stile del fresco sindaco Trulli che, nella fretta di mettersi in vetrina con i suoi assessori, ha semplicemente dimenticato che lo Spoltore Ensemble non appartiene al Pd, né tantomeno a un’unica forza di governo, ma è patrimonio della città, quantomeno da condividere con l’opposizione in consiglio comunale: avrebbe almeno potuto invitare i propri competitor alla conferenza stampa di presentazione, per coprire l’apparenza e dare una parvenza di condivisione e di unità almeno sulla cultura."

Il capogruppo poi ricorda come sia stata bocciata la proposta di presidenza del consiglio fatta dall'opposizione, senza assegnare neanche la vicepresidenza.

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