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Venerdì, 20 Maggio 2022
Politica

Spese per il Tribunale, NCD chiede al sindaco Alessandrini delucidazioni

Il gruppo consiliare di NCD interviene sulla questione delle spese per il Tribunale di Pescara. Dal 2015, infatti, la gestione sarà interamente in mano al Ministero. "Vogliamo chiarezza sui crediti pendenti e sulla destinazione dei fondi futuri risparmiati"

I consiglieri comunali di NCD Testa, Cremonese e Pastore intervengono in merito alla questione delle spese per il tribunale che ogni anno il Comune deve anticipare.

Dal 2015, infatti, la competenza delle spese passerà totalmente al Ministero della Giustizia, e per questo i consiglieri chiedono al sindaco di conoscere la destinazione di quei fondi per i prossimi anni.

"Si tratta di esborsi rilevanti per Palazzo di città, che anticipa anche le somme a carico del ministero della Giustizia, così come avviene d'altronde negli altri comuni italiani che si accollano le spese per i locali, le riparazioni, l’illuminazione, il riscaldamento, l’acqua, le utenze telefoniche e la pulizia dei Tribunali, per poi attendere a lungo i rimborsi statali, che peraltro sono solo parziali e non coprono l'intero ammontare. In base ad una stima approssimativa, prosegue Testa, il Palazzo di giustizia costa ogni anno al Comune oltre 3 milioni di euro". dichiara Testa e per questo NCD chiede di quantificare i crediti ancora da riscuotere (pari a circa 5 milioni di euro) e soprattutto di valutare la destinazione futura di questi fondi che non dovranno più essere destinati a questo capitolo di spesa.

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