rotate-mobile
Politica Rancitelli

Pistolettate a Rancitelli, Pettinari: "Lotta dura contro la criminalità a testa alta e con la schiena dritta"

Il vice presidente del consiglio regionale, esponente pescarese del Movimento 5 Stelle, si è recato questa mattina in via Lago di Capestrano, all'angolo con via Tiburtina, per fare il punto della situazione con i cittadini

Il vice presidente del consiglio regionale Pettinari, esponente pescarese del Movimento 5 Stelle, si è recato questa mattina in via Lago di Capestrano, all'angolo con via Tiburtina, per fare il punto della situazione con i cittadini dopo quanto accaduto due giorni fa. Un uomo, infatti, ha sparato alcuni colpi di pistola contro un'automobile in transito e, dopo aver esploso i proiettili, si è allontanato a piedi. Oggi Pettinari è stato molto chiaro: "Non si molla di un solo centimetro. Due giorni fa si sono esplosi gli ennesimi colpi in un quartiere dove si è sparato e si è ammazzato. Noi non molleremo. Lotta dura contro la criminalità a testa alta e con la schiena dritta. Avanti con coraggio e fermezza". Parole che il pentastellato ha voluto pronunciare "stringendo tra le mani il tricolore degli italiani".

Ma non finisce qui, perché Pettinari l'altro ieri è stato quasi testimone oculare di quanto accaduto: "Ero lì, a pochi passi, a fare un sopralluogo. L’ennesimo. Ero in via Lago di Borgiano. Poco dopo, a pochi passi, in via Lago di Capestrano, nel cuore di quel maledetto fazzoletto di terra chiamato Rancitelli, sparavano colpi di pistola contro una macchina. Giovedì era un giorno di festa e, mentre quella che chiamano la “Pescara Bene” passeggiava nelle vie del centro guardando una lussureggiante vetrina o sorseggiando un buon calice, a pochi chilometri, in un territorio brutto, scuro, fatiscente, c’era qualcuno che imbracciava un’arma da fuoco ed esplodeva colpi. È nostro dovere gridare, raccontare, accendere e riaccendere il faro".

E ancora: "È nostro dovere non tacere e non nascondere. È nostro dovere far conoscere a tutti. Perché l'altro ieri, se nostro Signore non ci metteva la Santa mano, uno di quei colpi avrebbe potuto incontrare un figlio della nostra terra sbattendolo a terra e cancellando per sempre i suoi sogni. Domani tornerò sul posto e domani ancora, e ancora una volta. Perché la mia battaglia non finisca fino a quando non tornerà a splendere la luce su quello che oggi è un fazzoletto di terra maledetto e dimenticato. Se ci sarò io forse qualcuno la smetterà di raccontare balle e qualcun altro sarà costretto a vedere".

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Pistolettate a Rancitelli, Pettinari: "Lotta dura contro la criminalità a testa alta e con la schiena dritta"

IlPescara è in caricamento