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Il presidente del consiglio regionale Sospiri sulle vaccinazioni in Abruzzo: "Il piano operativo è pronto, ora servono le dosi promesse"

Il presidente dell'assise regionale commenta il piano vaccinale con il programma per i prossimi mesi e la situazione in Abruzzo per quanto riguarda l'approvvigionamento delle dosi

Tutti gli abruzzesi entro il 30 settembre dovranno essere vaccinati, ma sarà fondamentale ricevere puntualmente le dosi previste e promesse. Il presidente del consiglio regionale Sospiri interviene in merito al piano operativo vaccinale presentato oggi durante la seduta dell'assise, sottolineando come i medici di medicina generale, i medici dello sport e i sanitari che operano in grandi strutture produttive e distributive abbiano dato l'adesione, e dunque sarà cruciale ora il rispetto del calendario delle consegne delle dosi. In fase 1 sono state somministrate ad oggi 80mila 405 dosi, tra cui 58mila 132 unità tra il personale sanitario, 20.115 utenti tra i non sanitari, e il 78 per cento dei cittadini over 80.

Per Sospiri, si tratta di numeri importanti che giustificano l'attuale calo dei contagi oltre alle misure come le zone rosse locali attuate ormai da oltre un mese e la chiusura delle scuole. La fas 2 della vaccinazione interesserà i super fragili come disabili e rispettivi care giver e familiari in caso di minorenni, per dare piena garanzia e tranquillità a chi, in caso di contagio, rischia le conseguenze più gravi.

Nel frattempo proseguiremo con il completamento della somministrazione delle due dosi di vaccino agli over 80, al personale scolastico docente e non, e inizieremo a coprire gli over-70 secondo una programmazione che sarà progressivamente comunicata ai cittadini in tutte le forme e le modalità utili a dare massima divulgazione della possibilità o meno di prenotare la propria adesione sulla piattaforma regionale o nazionale, non appena quest’ultima sarà resa disponibile.

I medici sono pronti ai nastri di partenza, le postazioni di vaccinazione sono già state individuate, in attesa di essere ulteriormente incrementate, ora dobbiamo solo avere la certezza della disponibilità sul territorio delle dosi da somministrare, una disponibilità che dipende direttamente da Roma dove sapremo comunque far
sentire la nostra voce.

L'Abruzzo, evidenzia il presidente, deve ripartire e tornare a vivere, osservando le misure di sicurezza ma dando respiro all'economia territoriale con una campagna di vaccinazione rapida ed efficace.

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