Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Politica Caramanico terme

L'affondo di Sospiri, Testa e del sindaco di Caramanico De Acetis: "Basta scuse, le terme devono riaprire"

Gli esponenti di Fratelli d'Italia e il primo cittadino attaccano il presidente della società Franco Masci per i continui rinvii della data di riapertura della struttura

Riaprire subito le terme di Caramanico, la cui chiusura crea danni al Comune per l'indotto economico, ai cittadini abruzzesi che non possono usufruire delle cure termali e alla Regione che dispensa risorse economiche ad altri regioni dove sono costretti a rivolgersi gli utenti in mancanza di alternative.

Lo hanno detto il presidente del consiglio regionale Sospiri, il capogruppo alla Regione di Fratelli d'Italia Testa e il sindaco di Caramanico De Acetis che attaccano il presidente della società proprietaria dell'impianto Franco Masci colpevole di continuare a rinviare la data di apertura senza più motivazioni valide a detta dei tre esponenti di Fratelli d'Italia:

"Siamo di fronte ad un inspiegabile immobilismo, nonostante non esistano più impedimenti o scuse, sollevate dallo stesso Masci, per ritardare ancora la riapertura che era fissata al 1 luglio (si ricorda che per legge la struttura deve rimanere aperta almeno 90 giorni). Se fino a qualche tempo fa, infatti, il tema posto in evidenza dalla proprietà riguardava l’incertezza sui ristori, ora non ci sono più alibi: il 6 luglio scorso è stato comunicato all’imprenditore che ha diritto a risorse pari a 800 mila euro per Caramanico – finanziamento tra l’altro garantito dalla Regione come da decreto n.105 del presidente Marsilio - a cui si sommano le provvidenze per le terme di Popoli.

Risorse pubbliche, la cui erogazione è condizionata ovviamente dalla presentazione della necessaria documentazione che prevede, in primis, la regolarità contabile degli stipendi. Ad oggi nulla è pervenuto nonostante la Asl abbia addirittura inviato una ulteriore nota offrendo la disponibilità a svolgere un’attività di supporto. "

Servono, secondo Testa, Sospiri e De Acetis risposte immediate da Masci sulla volontà di riaprire, consegnando i documento o in alternativa dimettendosi senza perdere ulteriore tempo e senza causare ulteriori danni ai lavoratori stagionali e contrattualizzati a cui mancano 8 mensilità del 2019.

"Mentre territorio e Regione attendono riscontri tangibili sono tante le segnalazioni giunte finora al sindaco di Caramanico da parte di abruzzesi che sono obbligati a recarsi altrove per le cure termali. Un atteggiamento, quello
di Masci, non più tollerabile, che impoverisce il territorio anche in considerazione del fatto che l’Abruzzo non è certo dotato di molte altre strutture di simile portata. E’ quanto mai indispensabile e urgente tutelare l’interesse pubblico e per tale ragione il Sindaco sollecita tutte le forze politiche e datoriali affinché a qualcuno venga un sussulto di coscienza"

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