menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Il presidente Sospiri sulla riapertura delle scuole a Pescara: "Devono restare chiuse"

Il presidente del consiglio regionale interviene in merito al dibattito sul ritorno in aula per le scuole primarie e le prime medie nonostante l'ingresso in zona rossa della nostra provincia

No alla riapertura delle scuole a Pescara, che devono restare chiuse soprattutto ora che è stata istituita la zona rossa in tutta la provincia e in quella di Chieti per l'alto numero di contagi fra i giovani e bambini per la variante inglese. A chiederlo è il presidente del consiglio regionale Sospiri che interviene nel dibattito riguardante la possibilità che a partire da mercoledì 17 febbraio si possa tornare in aula con le scuole primarie e le classi di prima media. Secondo Sospiri è assurdo pensare ad un provvedimento del genere considerando l'alta circolazione del virus e l'impossibilità di garantire sicurezza pur usando le mascherine e lasciando le finestre aperte con temperature rigide.

Il presidente afferma di comprendere le difficoltà legate alla didattica a distanza, i disagi organizzativi delle famiglie e soprattutto delle mamme per stare con i bambini:

Ma comprendo ancor di più le preoccupazioni espresse da molte famiglie che già oggi hanno dichiarato di non voler rimandare i propri ragazzi a scuola da mercoledì, e comprendo ancor di più il sindaco Masci che, da primo responsabile della salute della città, si trova in queste ore ad assumere una decisione difficile. Ma ritengo che oggi la scelta sia obbligata, anche leggendo i pareri illuminati di quei medici ricercatori che sino a oggi hanno anche dettato in parte le decisioni del Governo. Il quadro che abbiamo davanti a Pescara presenta serie criticità, tanto che il Governatore Marsilio ha istituito a partire da oggi la ‘zona rossa’.

Sospiri ricorda che anche i giovani ora sono fra le categorie a rischio con la nuova variante e Pescara è nel pieno di questa nuova tempesta virologica e dunque vanno adeguate le classificazioni relative alle chiusure delle scuole in zona rossa.

La Regione Abruzzo sostiene tale scelta che ci pare scontata e siamo certi che, ancora una volta, l’adozione di misure coerenti, compatte e territorialmente logiche ci aiuteranno a contenere, anche stavolta, i numeri della pandemia e a superare al più presto la fase della criticità, tutelando la salute della popolazione

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

IlPescara è in caricamento