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Le precisazioni di Sospiri sul futuro delle Naiadi: "Una gestione pubblica non è esclusa a priori"

Il presidente del consiglio regionale commenta l'ordine del giorno approvato dal consiglio comunale per affidare almeno temporaneamente la gestione della struttura al Comune di Pescara

Il futuro delle Naiadi andrà disciplinato con tre fasi. Lo ha detto il presidente del consiglio regionale Sospiri fornendo alcune precisazioni riguardanti l'ordine del giorno approvato ieri dal consiglio comunale di Pescara che chiede alla Regione di concedere almeno temporaneamente la gestione della struttura al Comune.

La gestione delle Naiadi dunque vedrà un primo tempo con la riapertura immediata, un secondo tempo con la valutazione del nuovo project financing, e il terzo tempo, ovvero una eventuale valutazione negativa del progetto e la possibilità di dare la gestione anche definitiva al Comune tramite una sua società partecipata.

I problemi attuali, spiega Sospiri, sono dovuti ad una procedura della precedente amministrazione regionale, che personalmente non ha ritenuto sbagliata e che puntava a restituire l'impianto alla città con il project financing alle due società sportive che che facevano e fanno i campionati di pallanuoto, nel massimo del confronto democratico e partecipativo.

Oggi la Regione è stata costretta a un ultimatum nei confronti dell’Ati che aveva la gestione temporanea, o riaprite o riconsegnate le chiavi. Ora, che oggi Le Naiadi siano gestite nella fase intermedia dal Comune di Pescara per il tramite di una sua società partecipata, che sia Pescara Multiservice o quella che si riterrà più opportuna, è quanto di più corretto si possa fare, e ritengo corretto che la Regione Abruzzo, se vi fossero delle difficoltà di ripartenza, sostenga l’intervento pubblico, perché il Comune di Pescara non ha neanche avuto le agevolazioni della campagna abbonamenti.

La Regione, aggiunge Sospiri, con la giunta Marsilio è intervenuta in modo poderoso per arrivare ad una riapertura, come è ovvio che il Comune debba partecipare al futuro delle Naiadi:

Comune e Regione dovranno però porre una deadline ovvero se ci fosse una valutazione negativa del secondo Project Financing proposto dai privati, che dunque verrebbe meno, non è scontato che l’impianto debba per forza essere affidato tramite un bando di evidenza pubblica. Se la Regione troverà i finanziamenti, ed eseguirà le opere, non comprendiamo perché non si possa pensare a una buona gestione pubblica con il controllo della Regione

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