Domenica, 24 Ottobre 2021
Politica

Il presidente Sospiri sul futuro dell'ex Fea: "Diventerà un polo culturale e attrattivo di Pescara" [FOTO]

Il presidente del consiglio regionale è intervenuto a seguito di un sopralluogo condotto nell'area dell'ex Fea

Nel 2021 tanti spazi straordinari di Pescara avranno nuova vita, fra cui l'ex Fea che diventerà un polo culturale di arte contemporanea. Lo ha detto il presidente del consiglio regionale Sospiri, al termine del sopralluogo compiuto nell'area dell'ex Fea, con l'immobile da 4.500 mq terminale della storica ferrovia elettrica adriatica che arrivava a Penne passando per Montesilvano e Loreto Aprutino con piccole stazioni e punti di raccolta dei pendolari.

Il complesso edilizio porta la firma strutturale degli anni ’30 e anche dopo la dismissione della ferrovia, nel 1963, è stato mantenuto come deposito tecnico degli autobus di linea urbani. Di fatto la situazione di abbandono ha cominciato a materializzarsi negli anni ’90, con la dimissione totale, divenendo l’ennesimo spazio di risulta, un ‘ex’ di ruderi, per adibire gli spazi esterni a un mero parcheggio estivo a servizio della spiaggia con 70 posti.

Il consiglio comunale, ricorda Sospiri, ha recentemente approvato la delibera per realizzare un polo museale integrato sfruttando gli storici fabbricati originari sul lato est, ristrutturandoli pur mantenendo la sagoma e le superfici originali. Inoltre sarà realizzato un nuovo fabbricato recuperando le volumetrie di quelli del lato ovest, che avrà la destinazione di museo d’arte contemporanea al piano terra e al piano rialzato, mentre al primo piano saranno dislocati uffici privati e gli uffici per la gestione del complesso
museale.

Lo spazio centrale sarà lasciato libero e strutturato con un giardino per l’esposizione di opere d’arte al fine di accompagnare idealmente il visitatore in un percorso culturale che, dal lungomare, attraversando il primo luogo d’arte e percorrendo il giardino tematico, giungerà all’attrattore principale, ovvero il museo, allestito nel nuovo edificio.

Non basta perché nella struttura troverà spazio anche un’area per le eccellenze enogastronomiche del nostro territorio e il punto ristoro-roof garden. L’ex Fea, che rientra tra le proprietà della Regione Abruzzo, si candida a divenire dunque essa stessa un luogo dell’eccellenza territoriale, di grande attrattività, superando un gap che ci portiamo dietro da trent’anni e divenendo motore di rilancio culturale.

Ora, conclude il presidente, si attende il completamento delle procedure burocratiche per aprire il cantiere e avviare le opere.

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