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La richiesta di Sospiri e Camplese: “Sgombero immediato dei profughi da Penne”

Comunicato stampa congiunto del capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale e del capogruppo di maggioranza della lista “Per Penne”: “Questo territorio non può sopportare un ulteriore onere che inevitabilmente avrà conseguenze ed effetti sul tessuto sociale”

“Il Centro di accoglienza aperto in contrada Blanzano, in un fabbricato privato, a Penne, va subito sgomberato. La relazione redatta dalla Asl dopo un accurato sopralluogo ha evidenziato chiaramente che la struttura, gestita dall’Ati Play Gold-Agh Resort, non è idonea ad accogliere i 49 immigrati che da luglio scorso sono stati letteralmente stipati in spazi angusti, piccoli, violando le norme di igiene e prevenzione ambientale. A questo punto chiediamo al sindaco Semproni di ristabilire il rispetto delle regole e di firmare subito un’ordinanza per lo sgombero con l’allontanamento dei presunti profughi visto che Penne non ha altri immobili capaci di dare accoglienza. Al tempo stesso chiediamo anche alla Prefettura di emanare un provvedimento per la chiusura della struttura e di ritirare le autorizzazioni all’Ati che ben sapeva di non poter ospitare 49 immigrati in un fabbricato che al massimo ne conterrà la metà”.

Lo hanno dichiarato il capogruppo regionale di Forza Italia, Lorenzo Sospiri, e il capogruppo di maggioranza della Lista ‘Per Penne’ del Comune di Penne, Emidio Camplese.

“Avevamo lanciato il primo allarme circa l’arrivo di una nuova ondata di circa 50 profughi già lo scorso luglio, sapendo le difficoltà di un territorio come Penne che non ha siti idonei a tale scopo, così come non ha i mezzi e gli strumenti per gestire e controllare un tale fenomeno – hanno ricordato i Capigruppo Sospiri e Camplese – Penne non può sopportare un ulteriore onere che inevitabilmente avrà conseguenze ed effetti sul tessuto sociale: questo è un territorio oggi abbandonato dallo Stato e dalle Istituzioni, escluso dall’area del Cratere sismico, ovvero dalle misure di sostegno destinate alle città colpite dal sisma, pur avendone subito gli effetti cui si sono sommate le devastazioni determinate dal maltempo dei mesi scorsi, con scuole addirittura crollate e inagibili”.

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