Sabato, 31 Luglio 2021
Politica Fontanelle / Strada Vicinale Acquatorbida

Sopralluogo della commissione ambiente al Fosso di via Acquatorbida: servono urgenti lavori di bonifica [FOTO]

Sul posto il presidente della commissione ambiente Petrelli che ha verificato le critictà assieme ai tecnici comunali

Sopralluogo questa mattina al Fosso di via Acquatorbida a Pescara, nella periferia sud ovest della città, dove la commissione ambiente presieduta da Ivo Petrelli ha riscontrato diverse criticità assieme ai tecnici comunali a ridosso di via Caduti per Servizio. Qui, ha spiegato il presidente, vi sono problemi legati alla manutenzione datosi che fa capo al Comune ricadendo in un'area urbana e residenziale, ma è di proprietà del consorzio bonifica centro.

"Perché se è vero che spetta all’amministrazione comunale provvedere alla conduzione ordinaria del Fosso, è altrettanto vero che sul tratto pescarese scivolano tutti i rifiuti, arbusti, addirittura carcasse di animali che arrivano da monte, tratto, quest’ultimo, che invece è responsabilità del Consorzio. Resta il disagio delle famiglie che abitano e vivono a ridosso del Fosso e che si ritrovano con una pozza maleodorante e pericolosa, sotto l’aspetto infrastrutturale, sotto le finestre di casa, una situazione che peggiora nel periodo estivo. "

Il problema principale è quello della recinzione esterna, divelta in un punto e quindi pericolosa essendo a ridosso della strada carrabile, senza marciapiedi e dunque una vera trappola per ciclisti, pedoni e motociclisti che rischiano di finire in un fosso profondo due metri. Situazione che, spiega Petrelli, sarà prontamente segnalata alla polizia municipale e all'ufficio lavori pubblici per chiedere un ripristino immediato.

"Poi la situazione igienico-sanitaria: dai cortili delle abitazioni adiacenti si vede in maniera chiara il quadro di degrado del Fosso, pieno di arbusti evidentemente mai tagliati dal 2014 a oggi, visto che in Comune ci sono solo tracce di interventi risalenti all’epoca della giunta Albore Mascia-assessore Del Trecco, tanto da aver determinato una barriera naturale, ovvero un tappo, al punto in cui il Fosso viene tombato.

Che significa, in caso di nubifragio, un blocco immediato al libero deflusso delle acque piovane e non piovane che arrivano da monte, che determinerebbero una sorta di piena, ovvero l’esondazione del Fosso di via Acquatorbida, con danni incalcolabili per i residenti e le loro abitazioni. Fermo restando che già oggi la presenza di quegli arbusti ha creato un ambiente naturale per la proliferazione di pantegane che escono in superficie, vagano nei cortili, praticamente impraticabili per i residenti che devono necessariamente vivere barricati in casa con finestre chiuse per impedire che topi e insetti invadano le abitazioni. "

Ora, conclude il presidente, si convocherà un vertice urgente con il settore lavori pubblici e verde per predisporre le operazioni in brevissimo tempo a tutela della salute e sicurezza dei cittadini.

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