Sabato, 13 Luglio 2024
Politica

La denuncia di Sola (M5s): "Canile sanitario al collasso"

Il capogruppo del M5s in consiglio comunale Paolo Sola ha effettuato un sopralluogo nella struttura in piano di Sacco a Città Sant'Angelo

Il canile sanitario della Asl è in condizioni disastrose, a causa del sovraffollamento. A dirlo il capogruppo in consiglio comunale del M5s Paolo Sola, che ha effettuato un sopralluogo nella struttura in piano di Sacco a Città Sant'Angelo:

 “Quella che ho trovato è una situazione critica di sovraffollamento  una struttura che dovrebbe avere lo scopo di offrire rifugio temporaneo e cura ai nostri amici a quattro zampe feriti, in difficoltà o recuperati sul territorio prima di reinserirle nel territorio o in strutture autorizzate e che, invece, si trova a far fronte ad un numero di animali ben al di sopra delle sue capacità operative e logistiche, e questo soprattutto per colpa del totale disinteresse di molti Comuni, in primis quello di Pescara, che di fatto da mesi hanno letteralmente abbandonato lì i cani di loro proprietà . "Il riferimento è ad alcuni degli ospiti della struttura, presenti sin dal mese di dicembre 2023, oggetto di rinunce di proprietà che il Comune di Pescara non intende formalizzare, rifiutando di fatto di prendersi carico della loro situazione, probabilmente anche a causa della mancanza di un proprio rifugio comunale dove inserirli, dopo la decisione dei mesi scorsi di chiudere il canile di via Raiale:

"Avevamo gridato a gran voce che la scelta irrazionale di chiudere il rifugio della nostra città avrebbe portato ad una serie di conseguenze drammatiche e ora ci troviamo in una situazione al collasso, con una struttura dove i cani dovrebbero transitare per legge per il minor tempo possibile, che si ritrova invece a fare da vero e proprio deposito per quegli animali che il nostro Comune ha scelto deliberatamente di ignorare. Una situazione che mette a rischio la salute ed il benessere di questi cani, chiusi da mesi 24 ore su 24 in box coperti e senza alcuna possibilità di sgambo o di interazione, sottoposti ad uno stress causato dalla convivenza in spazi sovraffollati che sta iniziando a manifestarsi con episodi di malattia e comportamenti aggressivi e che rischia di provocare in loro traumi e problemi comportamentali irreversibili. "

Il consigliere pentastellato conclude:

"Situazione che inoltre  compromette anche l’efficacia delle attività di soccorso che il canile sanitario è in grado di offrire, non potendo contare su spazi e alloggi perennemente occupati. Anche la collaborazione delle associazioni, che cercano di agevolare il più possibile le adozioni, non può risolvere una situazione strutturalmente compromessa. Dopo la battaglia per cercare di impedire la chiusura del canile di Via Raialetorneremo con forza ad affrontare i vari aspetti di questa emergenza, chiedendo innanzitutto che il Comune di Pescara si assuma la responsabilità di animali che, di fatto, sono di proprietà del primo cittadino e, successivamente, che inizino finalmente delle serie campagne di informazione e sensibilizzazione su temi come la sterilizzazione e l’adozione consapevole, senza dimenticare l’assoluta urgenza di realizzare un nuovo rifugio per la nostra città”.
 

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