Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Politica

Soget, multe non pagate: ancora polemiche dopo i crediti "sospetti" non riscuotibili

Ancora bufera sulle multe e crediti non pagati e classificati come inesigibili da parte della Soget. Il Movimento 5 Stelle, dopo la questione dei super account dei dipendenti comunali, ora chiede nuove spiegazioni

Il M5S prosegue l’operazione trasparenza sui crediti inesigibili e chiede tre azioni precise ed immediate: fuori tutti i nomi di debitori “privilegiati” che avrebbero goduto di “corsie di preferenziali”, un’analisi precisa e puntuale sulle eventuali irregolarità nelle posizioni debitorie di amministratori locali del Comune di Pescara e della Regione (dell’attuale e delle precedenti consiliature) ed, infine, nuovo bando per l’affidamento del servizio riscossione tributi.

L’ennesima richiesta, da parte dei pentastellati, sui crediti inesigibili segue una serie di azioni portate avanti negli ultimi due mesi e risulta oggi rafforzata dall’eclatante notizia dell’inchiesta avviata dalla Procura per le presunte revoche di pignoramento che avrebbe coinvolto Lorenzo Sospiri, consigliere regionale di centrodestra ed, ad oggi, altri quattro politici. afferma la capogruppo M5S Enrica Sabatini .

L’inesigibilità dei 36 milioni di crediti, ovvero l’impossibilità per il Comune di Pescara di poter riscuotere tali entrate, rappresenta la partita più importante che si sta giocando dal momento che questa inesigibilità è stata il pilastro sul quale si è appoggiata la Giunta Alessandrini per decidere di avviare la procedura di predissesto per il Comune di Pescara e quindi di chiedere l’accesso a un fondo rotativo fino alla cifra di 36 milioni di euro. prosegue la Sabatini .

Il vaglio delle carte della Soget, ed in particolar modo dei crediti “divenuti inesigibili”, e che oggi sono al centro dell’inchiesta della Procura, rappresentano infatti da mesi l’obiettivo del m5s risalendo addirittura alla vigilia di Natale. Il 24 dicembre, infatti, i tre consiglieri comunali ed il consigliere Domenico Pettinari si sono recati in Soget, come in questi giorni sta facendo la Procura, per visionare nel dettaglio proprio i crediti inesigibili e per verificare che non vi fossero eventuali irregolarità o possibilità di modifica della banca dati al fine di poter avere la garanzia che i crediti dichiarati come non più riscuotibili fossero davvero tali. In quella occasione il movimento 5 stelle è venuto a conoscenza proprio dell’esistenza dei ormai celeberrimi 20 account nel Comune, scoperta alla quale è seguita un’interrogazione urgente (non accettata dal Consiglio comunale in quanto tale) fino ad arrivare ad un intervento in Parlamento del deputato Vacca.

Una serie di azioni quelle dei pentastellati che ha scatenato l’ira del Sindaco Alessandrini che ha definito infatti “insinuazioni irresponsabili” le domande dei pentastellati etichettandoli inoltre come “cialtroni” che “buttano m... con il ventilatore”. afferma il consigliere regionale Domenico Pettinari .

Il problema infatti della vicenda non riguarda il non pagamento della multa da parte di politici o l’aver dimenticato di pagarla e che può essere risolto con un piano di rientro, ma l’ipotesi che, se dimostrato il fatto dall’autorità giudiziaria, saremmo di fronte a debitori di serie A e debitori di serie B ovvero, da una parte, cittadini “vessati” dalla richieste di pagamento con inevitabili pignoramenti e, dall’altra, cittadini invece della “casta” coccolati da “favori” ed agevolazioni personali. afferma la consigliera Enrica Sabatini .

Il movimento 5 stelle proseguirà con sempre maggiore convinzione l’azione di trasparenza non solo chiedendo le tre azioni di intervento dichiarate in precedenza, ma anche presentando un’interrogazione comunale che intende conoscere le motivazioni di alcuni particolari “interessanti” emersi dalla lettura dei documenti pubblicati sui giornali: perché la Soget rinuncia al pignoramento nei confronti del consigliere Sospiri? in che modo un semplice cittadino può ottenere la revoca del pignoramento che rappresenta invece un atto definitivo ed irrevocabile? perché a seguito di una revoca del pignoramento datata luglio 2014 si consente una rateizzazione nel mese di febbraio 2015? perché il documento di accettazione del piano di rientro del Consigliere Sospiri porta la data del’8 febbraio 2015 che risulta essere una domenica?

Da quando gli uffici delle agenzie di riscossione risultano aperti di domenica per i “semplici” cittadini?. Siamo sicuri che a queste ed altre domande qualcuno dovrà necessariamente dare seguito.

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