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Smog, il PD su Pescara senz'auto: "Scarsa organizzazione"

Il Gruppo Consiliare del PD è intervenuto stamane sulla questione delle domeniche ecologiche, commentando i dati riguardanti le polveri sottili prima e dopo lo stop alle auto. "Mancano misure strutturali serie per bloccare l’inquinamento"

STAZIONE

26.02.2010 VENERDI

27.02.2010

SABATO

28 FEBBRAIO 2010 DOMENICA SENZ’AUTO

DOMENICA 21 FEBBRAIO

 

C.SO VITTORIO EMANUELE

 

STAZIONE CHE NON RILEVA PM10

 

STAZIONE CHE NON RILEVA PM10

 

STAZIONE CHE NON RILEVA PM10

 

 

VIA FIRENZE

17

N.D.

53

N.D.

VIA SACCO

42

33

53

20

VIALE BOVIO

42

23

52

14


* IL LIMITE FISSATO DA Dm. 60/2002 è 50
µg/m3
(media su 24 ore)


"Il Gruppo PD, nella sua esperienza al Governo della città di Pescara ha utilizzato spesso lo strumento delle Domeniche ecologiche, che chiamavamo “PescARIA pulita”.
Ancora oggi crediamo che le Domeniche Ecologiche siano uno strumento utile, ma, come abbiamo detto anche nelle precedenti conferenze stampa, riteniamo che siano oggi da considerarsi più uno strumento educativo per far comprendere che si può vivere la città a piedi o in bici o per far scoprire alcuni angoli della città, più che come misura risolutiva alla lotta alle polveri sottili.

Pescara dal 1 marzo ha superato il limite di tolleranza fissato dal DM n. 60/2002, cioè 35 superamenti annui e le domeniche ecologiche non possono essere i soli e purtroppo tardivi rimedi, quando la legge per proteggere la salute umana impone al sindaco in primis ed al Presidente della Regione (con potere sostitutivo), l’obbligo di bloccare la circolazione.

Mancano misure strutturali serie per bloccare l’inquinamento, nessuno di questo Comune fa più cenno al Piano regionale triennale per la qualità dell’aria ed alle misure che esso contiene, il Piano Traffico, pure previsto dalla legge che fine ha fatto? Si è avversato il nostro con un referendum consultivo, una volta che il centro destra ha vinto non l’ha revocato, né lo ha posto in esecuzione.

Veniamo poi alle Domeniche Ecologiche programmate:

Sia che esse siano intese come una misura educativa, sia che esse siano intese come rimedio al superamento dei livelli delle polveri sottili, certo non potevano essere organizzate in quel modo. I dubbi, per cui chiediamo al Sindaco e all’Assessore Fiorilli di rivedere l’ordinanza già da Domenica sono questi:

1)  Perché prevedere la chiusura a porzioni della città? O si sceglieva una misura drastica, come il blocco totale del traffico o si sceglieva di chiudere porzioni più piccole della città. La chiusura adottata Domenica scorsa ha creato nel pomeriggio code e intasamenti lungo gli assi aperti: riviera nord e Via Caravaggio-Via Ferrari. Queste code si sono verificate in orari in cui la Domenica non si creano mai. Quindi la Domenica Ecologica ha avuto l’effetto di creare paradossalmente le code che mai si sono registrate nel pomeriggio della Domenica (alle 16 per esempio, era impossibile transitare per la riviera o per Via Caravaggio-Via Ferrari) e come sappiamo le polveri sottili si spostano per un raggio di duecento metri. La chiusura di parti di territorio più piccolo avrebbe invece permesso di snellire con ulteriori arterie transitabili il traffico domenicale, senza creare quelle code.

2)   Perché chiudere dalle 9 di mattina fino alle 17.00? La nostra precedente esperienza, che aveva portato a dei risultati ci portava a bloccare il traffico dalle 14.00 dando quindi la possibilità a tutti di spostarsi per il pranzo, mentre riaprivamo al transito solo dalle 19.00. Chiudere dalle 9.00 del mattino e riaprire al transito dalle 17.00 significa chiudere quando non c’è traffico e l’inutilità viene percepita nel sacrificio dei residenti che non apprezzano più neanche la funzione educativa dell’isola pedonale, e riaprire alle 17.00 significa riaprire quando si crea il traffico, come si poteva notare alle 17.00 su C.so Vittorio Emanuele su V.le Bovio. Proponiamo quindi la Domenica senz’auto nel pomeriggio e fino alle 19.00 di sera.

3)   E’ mancata la cartellonistica fissa, obbligo che è stato ribadito dai Giudici di Pace di Pescara negli anni precedenti, altrimenti le multe comminate non hanno effetto e sono impugnabili;

4)   E’ mancata un’adeguata informazione.

5)   E’ mancata l’attività di animazione in centro, che con noi era stata sempre prevista, per aiutare le famiglie a vivere Pescara.

6)   C’è stato invece un buon controllo ai varchi e di questo va dato atto e si devono ringraziare la Protezione Civile ed i nostri Agenti della P.M.

Chiediamo quindi, che questi suggerimenti vengano presi in considerazione dalla maggioranza di centro – destra per la buona riuscita della prossima Domenica senz’auto e per la buona aria della nostra città, così come chiediamo, altrimenti saremo costretti a chiedere un Consiglio Comunale straordinario, che Sindaco e Assessore ci illustrino il loro progetto di mobilità con l’adozione, prevista per legge di un Piano Urbano del Traffico."

Gruppo Consiliare del PD
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