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Melilla al vetriolo: "La ferrovia Pescara-Roma versa in uno stato penoso"

Duro l'affondo del deputato abruzzese di Sinistra Italiana: "Gli utenti e i pendolari che scelgono il treno sono sempre di meno. Si rischia di fare la fine della linea Pescara-Napoli"

"La relazione ferroviaria tra Pescara e Roma versa in uno stato penoso: 4 ore il tempo di percorrenza, decine di fermate in Abruzzo e nel Lazio, treni sporchi e vecchi, un'offerta di treni carente. Basti pensare che il vecchio "rapido" impiegava nel secolo scorso 3 ore per arrivare alla stazione Termini, mentre oggi il capolinea è alla stazione Tiburtina".

La denuncia viene da Gianni Melilla, deputato abruzzese di Sinistra Italiana.

Non è la prima volta che l'ex consigliere regionale si occupa della situazione, non certo esaltante, della linea che collega la nostra città alla Capitale.

"Gli utenti e i pendolari che scelgono il treno - spiega Melilla - sono sempre di meno, vista la pessima qualità della offerta di Trenitalia. Il rischio è che la Pescara Roma faccia la fine della Pescara-Napoli".

Per tali ragioni, Sinistra Italiana terrà un sit-in sabato 22 ottobre alle ore 11 davanti alla stazione centrale di Pescara al quale parteciperanno il deputato Gianni Melilla e il coordinatore provinciale di SEL Daniele Licheri.

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