Il sindaco di Pianella, Marinelli: "Niente inciuci, subito al lavoro con responsabilità e serietà"

«Subito al lavoro con responsabilità e serietà e niente inciuci, questo chiedono agli eletti i cittadini», dice Marinelli

Il sindaco di Pianella, Sandro Marinelli, parla della sua giunta e della ipotesi (che ritiene sciagurata) di prematuro ritorno alle urne per la mancanza della maggioranza.
«Subito al lavoro con responsabilità e serietà e niente inciuci, questo chiedono agli eletti i cittadini», dice Marinelli.

Il primo cittadino aggiunge: «Al di là delle aspettative e degli auspici di alcuni componenti dell’opposizione, da sempre orientati al “tanto peggio tanto meglio”, la situazione politica del consiglio comunale di Pianella non lascia spazio ad alcuna sciagurata ipotesi di prematuro ritorno alle urne, tanto è vero che, nonostante i proclami dei soliti strilloni da bar, non si è nel frattempo concretizzata alcuna ipotesi di sfiducia al sottoscritto che, come previsto dalla legge, passa inevitabilmente per una doverosa assunzione individuale di responsabilità con la sottoscrizione delle dimissioni della maggioranza dei consiglieri».

Marinelli commenta anche il cambio deciso in giunta: «Del tutto fisiologiche le fibrillazioni successive alla scelta di revocare l’incarico all’assessore Di Tonto, la cui iniziale investitura si è rivelata un errore che va ascritto alla mia esclusiva responsabilità ma è opportuno rammentare che le elezioni hanno espresso un numero più che sufficiente di consiglieri comunali demandati dagli elettori a sostenere un programma e un sindaco, così come anche in alcuni componenti della minoranza abbiamo registrato atteggiamenti costruttivi che sono stati premiati e valorizzati: c’è, a detta dei più, una amministrazione che lavora con profitto, trasparenza e coglie obiettivi importanti, non esiste alcuna vicenda amministrativa, politica o giudiziaria che possa giustificare una crisi, per cui, dando per scontato che tutti perseguono il meglio per la propria collettività, appare surreale e persino folle ipotizzare un prematuro ritorno alle urne. In queste settimane ho avuto modo di confrontarmi in maniera approfondita soprattutto con i consiglieri Aramini e Berardinucci, già assessori con me nella precedente consiliatura, con i quali, dopo le elezioni regionali, c’era stato qualche elemento di frizione che, in ogni caso, in politica deve cedere il passo al superiore interesse pubblico, e perciò ci siamo reciprocamente dati atto del coerente rispetto del mandato elettorale e della proficua attività amministrativa portata avanti in relazione agli impegni assunti con i cittadini (Prg, palazzetto dello sport, interventi sulle frazioni), nonché della infausta ipotesi che un lungo periodo di commissariamento avrebbe sulla nostra collettività».

Marinelli fa sapere di aver proposto ad Aramini e Berardinucci, «anche in virtù del loro corretto agire in consiglio comunale in questo primo scorcio di mandato, un maggiore coinvolgimento nell’attività gestionale, poiché abbiamo davanti un periodo difficile e pieno di impegni amministrativi, soprattutto nelle aree manutentiva ed urbanistica nelle quali la loro precedente esperienza potrebbe rivelarsi preziosa. Pertanto, questa vicenda deve avviarsi verso l’epilogo naturale nell’interesse dei cittadini che ci impone, dopo la pausa delle ferie di agosto, di procedere velocemente a formalizzare il nuovo assetto dell’organo esecutivo e, come era stato inizialmente previsto, a fare una riprogrammazione degli obiettivi in vista della seconda metà del mandato, poiché abbiamo emergenze che necessitano di un lavoro intenso e immediato. Come sempre ho cercato di agire in modo trasparente e costruttivo con l’unico obiettivo di tutelare il pubblico interesse, e spero che chiunque ha l’onore di far parte del consiglio comunale faccia altrettanto. Certo se, invece, dovessi vedere concretizzarsi in consiglio comunale, in luogo di una dignitosa, pur se incomprensibile, assunzione di responsabilità di una eventuale sfiducia, trame e inciuci tra pezzi della maggioranza e i gruppi di opposizione, finalizzati ad indebolire l’azione amministrativa e sabotare il programma premiato democraticamente dagli elettori, sarei costretto a prendere atto del fatto che ci sono interessi diversi da quelli collettivi a condizionare la volontà di alcuni consiglieri, che si porrebbero nell’imbarazzante posizione di dichiarare pubblicamente di essere fedeli al mandato elettorale e contemporaneamente tradirlo operando di fatto con l’opposizione, ed in tal caso sarebbe mio preciso dovere ridare la parola agli elettori».

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