Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Politica

Masci denuncia la donna che in un video afferma che il sindaco avrebbe fatto vaccinare minori senza autorizzazione dei genitori

Il primo cittadino spiega le motivazioni che l'hanno portato ad agire legalmente nei confronti della donna il cui video è diventato virale nei giorni scorsi

Il sindaco di Pescara, Carlo Masci, ha denunciato una donna della provincia di Mantova che ha girato un video, diventato virale, in cui ha affermato che il primo cittadino pescarese avrebbe vaccinato alunni delle scuole medie di Pescara senza il consenso dei loro genitori.
Masci, con un post condiviso su Facebook, motiva le ragioni di questa scelta.

«La notizia è assolutamente falsa ed è aggravata dall’utilizzo di toni allarmistici e commenti allusivi, offensivi, denigratori e diffamatori», scrive il sindaco, «a Pescara non sono mai stati vaccinati minorenni senza le necessarie autorizzazioni genitoriali. Il mio post su facebook, da cui la signora ha preso la notizia, distorcendola totalmente, mostrava l'iniziativa, promossa dalla struttura governativa per le vaccinazioni (guidata dal Generale Figliuolo), in collaborazione con la Asl, di somministrare le dosi di vaccino nelle scuole con personale medico militare ed esperti di primo soccorso, nel pieno rispetto delle prescrizioni sanitarie e con tutte le precauzioni previste per l'effettuazione di dette operazioni in piena sicurezza. Il Comune di Pescara, nella sua consueta ottica di collaborazione istituzionale, ha messo in contatto i responsabili della struttura governativa con i dirigenti scolastici affinché mettessero a disposizione, nella loro piena autonomia, le palestre scolastiche. Poi, come sono abituato a fare per ogni cosa, e come sanno bene i miei concittadini, mi sono recato nelle scuole per sincerarmi personalmente se tutte le attività fossero effettuate al meglio e con tutte le garanzie possibili. Per questo, per aver svolto il mio ruolo di sindaco con coscienza e responsabilità, per aver aiutato una struttura governativa, sono stato additato con frasi irripetibili dai soliti assaltatori del web. Per questo Pescara è stata posta al pubblico ludibrio da chi ha rappresentato falsamente una vicenda pienamente inserita in un contesto istituzionale e normativo, coagulando intorno a sé l'interesse negativo di una moltitudine di persone nel mondo dei social e scatenando una vergognosa e inaccettabile "caccia all'uomo", che ha colpito me in primis. Pescara è stata all'avanguardia in Italia per i vaccini somministrati, Pescara è una città che è stata protetta in ogni modo dalla pandemia, Pescara ha fatto scelte chiare sulla tutela dei cittadini dal virus, evidentemente questo ha dato molto fastidio a coloro che la pensano in maniera diversa. Tutti devono sapere che non ci faremo intimidire, che non permetteremo a nessuno di attaccare impunemente la nostra città. Sappiamo bene come difenderla!».

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