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Sgombero mercatino etnico, le reazioni dalla città

Come prevedibile, lo smantellamento del mercatino etnico degli extracomunitari davanti alla stazione ha provocato reazioni differenti nel mondo politico locale

Sono diverse, a volte contrastanti, le reazioni in città per lo smantellamento del mercatino etnico dei senegalesi presente in città da ormai una ventina d'anni.

Il sindaco Alessandrini ha parlato di una scelta sofferta e difficile, ma che si colloca nell'ambito di un processo di dialogo e mediazione iniziato da mesi con la comunità senegalese, offrendo la possibilità a chi si voleva mettere in regola di essere inserito all'interno dei mercati rionali, con tutti i diritti e doveri del caso. "Ringrazio la comunita' senegalese per il senso di responsabilita' mostrato durante le operazioni di sgombero che si sono svolte in modo pacifico e senza danni alle persone e cose, e le forze dell'ordine che si sono mosse in coerenza con le mie sollecitazioni ad operare con ogni prudenza nell'azione di prevenzione, affinche' tutto avvenisse in tal senso." aggiungendo che i tempi per la creazione del nuovo mercato, regolare e controllato, saranno brevi.

Dello stesso parere l'assessore Cuzzi: "Abbiamo affrontato e stiamo risolvendo una questione ventennale su cui nessuna Amministrazione aveva mai avuto la capacità di lavorare concretamente, elaborando una proposta realizzabile. Oggi abbiamo liberato l’area offrendo, però a chi la occupava da tempo opportunità di inserimento nel tessuto commerciale cittadino, un’apertura che sarà la base del processo di reale integrazione atteso e necessario per procedere”

Pescara Mi Piace, invece, coglie l'occasione per attaccare l'amministrazione comunale per aver attuato un'ordinanza firmata 10 mesi fa, e soprattutto per non aver preparato il "post mercatino", ovvero la ricollazione ed il controllo dei 170 venditori ambulanti che ora si trovano improvvisamente senza una base per vendere la propria merce, rischiando di creare un'altra emergenza in zone diverse della città:  "Spento il clamore dello sgombero, quando le forze straordinarie di polizia saranno giustamente tornate alle proprie mansioni, chi e come controllerà quei 165 ambulanti extracomunitari che si ritrovano oggi anche nella disperazione di chi sa che non guadagnerà neanche un euro? Tradotto: lo sgombero del mercatino non ha risolto il problema sociale, che andava affrontato dal sindaco Alessandrini prima dell’operazione forzata."

Forza Nuova invece punta l'attenzione sulla questione del futuro del mercatino, rifiutando l'ipotesi di concedere un'altra area, addirittura autorizzata, per la vendita illegale di merce: "Un'alternativa peggiorativa alla quale dichiariamo sin d'ora la nostra più intransigente opposizione e resistenza, sulla quale non solo non cederemo nulla ma inviteremo alla mobilitazione di tutto il quartiere.
A coloro i quali credono nella legalità e nella civiltà spendendosi in elogi pro-Alessandrini, penso che farebbero meglio ad attendere ancora qualche giorno, o forse meno. Un sindaco incapace di osservare le cose con obiettività ed ostaggio della propria coalizione politica non potrà che continuare a prendere decisioni illogiche e scriteriate"

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