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Sfratto dell'associazione sPaz, l'attacco di Forza Italia: "È colpa della giunta Alessandrini"

I consiglieri comunali di Forza Italia intervengono in merito alla questione dello sfratto dell'associazione giovanile dai locali comunali in via Del Circuito

Non è stata l'amministrazione comunale di centrodestra a volere lo sfratto dell'associazione lo sPaz dai locali dell'ex scuola di Villa Fabio, ma l'ex giunta Alessandrini. I consiglieri comunali di Forza Italia Di Pasquale, Croce ed il capogruppo Renzetti hanno voluto approfondire la questione che ha sollevato polemiche e proteste durante le ultime sedute del consiglio comunale, andando ad analizzare le carte e scoprendo che il 19 aprile è stato firmato un atto dal dirigente Molisani e dalla responsabile del servizio Di Zio, nel quale si chiedeva alle associazioni So.Ha e "Associazione 360" di lasciare l'immobile e restituire le chiavi.

Il 23 maggio, poi, come spiegano i consiglieri di Forza Italia, la giunta ha approvato tre giorni prima delle elezioni una delibera che in parte "salvava" le attività dello sPaz, dimenticando però di informare gli uffici facendo firmare un nuovo contratto d'affitto ed anzi, è stato anche pubblicato un bando per l'assegnazione di quei locali al quale ovviamente possono partecipare tutte le associazioni cittadine, comprese quelle dello sPaz:

Tradotto: lo sfratto dello Spaz non è partito oggi con l’approvazione del Dup del centrodestra, ma è partito il 19 aprile 2019, ed è stato voluto dalla giunta Alessandrini che, evidentemente, non riteneva più opportuni o prorogabili i progetti e forse i ragazzi che oggi protestano dovrebbero chiedere spiegazioni all’ex sindaco Alessandrini e ai suoi assessori di tale situazione.

E c’è di più, perché la giunta di sinistra non solo non ha blindato la posizione giuridico-amministrativa dello Spaz, ma ha anche emanato un bando pubblico per riaffidare gli spazi della scuola di Villa Fabio, un bando al quale tutte le Associazioni del territorio hanno potuto rispondere, dunque senza alcuna garanzia per So.Ha e 360°, fermo restando che, come ribadisce la stessa delibera del 23 maggio sempre del sindaco Alessandrini, è facoltà e diritto dell’amministrazione comunale decidere di rientrare in possesso di quei locali in qualunque momento senza troppe giustificazioni.

DUP, SCONTRO E PROTESTE IN CONSIGLIO COMUNALE

Secondo Forza Italia, non vi è alcuna pregiudiziale nei confronti dello sPaz da parte dell'amministrazione Masci, ricordando che l'associazione ha ricevuto contributi fra ottobre 2015 e il 2017 per 80mila 200 euro, di cui 50mila per il Progetto ‘Spaz’, 40mila euro a carico della Regione e 10mila a carico del Comune di Pescara e delle due associazioni partner; 30mila 200 euro per ‘Lo Spaz Contest’, di cui 22mila 885 euro sempre a carico della Regione e circa 7mila euro divisi tra Comune e associazioni, usufruendo di un immobile composto da 15 aule oltre a un refettorio, per un canone di affitto di appena 145,20 euro mensili. L'associazione stessa ha sempre utilizzato solo 3 locali, e dunque si tratta di una struttura sovradimensionata rispetto alle reali esigenze dei ragazzi.

È logico che una struttura del genere è più adeguata a ospitare una scuola, o anche tutte le Associazioni di Protezione civile
del territorio creando una Centrale Unica di Intervento, o anche altre Associazioni impegnate nel progetto ‘Dopodinoi’ come quelle per la Sclerosi Multipla. Che non significa lasciare senza casa lo Spaz il quale, a sua volta, può partecipare agli altri bandi comunali per l’assegnazione di nuovi spazi, più adeguati alle esigenze, peraltro considerando che a oggi le attività sponsorizzate dalla giunta Alessandrini sono comunque state concluse e rendicontate a fine 2018, quindi quasi un anno fa

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