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Sfratti ai criminali nelle case popolari, Pettinari: "La legge Marsilio è un'ipocrisia politica"

Il consigliere regionale torna sulla questione degli sfratti degli abusivi e criminali dalle case popolari, attaccando Marsilio per la legge regionale appena presentata

Torna sulla questione degli sfratti per coloro che compiono reati nelle case popolari il consigliere regionale Pettinari del M5S, che ha tenuto questa mattina una conferenza stampa nella zona di via Rigopiano, in via della Portella dove il problema della criminalità nelle case popolari è particolarmente vivo.

Secondo Pettinari, la legge proposta dalla giunta Marsilio che prevede lo sfratto solo per coloro che sono stati processati e condannati con il terzo grado di giudizio è di fatto una legge inefficace che manterrà all'interno delle case popolari il 99% dei criminali, e dunque è di fatto inefficace.

Secondo il pentatellato, occorre intervenire in modo incisivo evitando provvedimento che risultano come "un'ipocrisia politica" accusando Marsilio e la sua giunta di essere lontani dai bisogni e dalla vita quotidiana dei cittadini onesti:

"Io sono convinto, e mi assumo la responsabilità personale di quello che dico, che chi ha una condanna anche in primo grado debba essere cacciato dalle case popolari, perché altrimenti il problema della criminalità non si risolverà mai e assisteremo sempre a scene, come quella vista pochi giorni fa nel video di Striscia la Notizia, in cui spacciatori abitano in lussuosi appartamenti di edilizia residenziale pubblica e poi le famiglie oneste della città rimangono in lista d’attesa per anni.

Chi non è mai andato nelle periferie e non ha mai fatto le battaglie concrete per liberare la povera gente dal ricatto dei delinquenti non può rendersi conto di ciò che subiscono quelle persone. Loro non hanno vissuto ciò che vivono i cittadini. Qualcuno dice che si rischia che ci sia il figlio di un cittadino onesto che può aver fatto un reato, non è così. Questa legge è uno strumento che diamo in mano al sindaco, poi è lui ad applicarla"

Pettinari poi aggiunge che già esiste la legge 96/96 da applicare mettendo gli amministratori nelle condizioni di poterle attuare, con un protocollo d'intesa fra magistratura, forze di polizia, Regione e sindaci, una comunicazione fondamentale fra enti ed istituzioni ribadendo che Marsilio dovrebbe andare nei quartieri per ascoltare il grido di rabbia della popolazione.

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