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Bussi, Testa: “Chi difendeva l’indifendibile ora collabori per recuperare il tempo perduto”

Il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia interviene dopo che il Tar ha dichiarato illegittimo l'annullamento d'ufficio con cui il ministero dell'ambiente aveva azzerato la gara di appalto sull'area delle discariche abusive a nord dello stabilimento di Bussi

Il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Guerino Testa, interviene dopo che il Tar ha dichiarato illegittimo l'annullamento d'ufficio con cui il ministero dell'ambiente aveva azzerato la gara di appalto sull'area delle discariche abusive a nord dello stabilimento di Bussi. Contro questa decisione avevano presentato ricorso la Regione Abruzzo, l’Arta, il Comune di Bussi e l'aggiudicataria Dec-Deme:

“I contenuti della sentenza sono di totale censura nei confronti del ministero, infatti i giudici amministrativi parlano addirittura di "sviamento di potere" per qualificarne la condotta assunta sulla vicenda. Che la Regione avesse vinto ne eravamo certi perché esiste una sola e semplice verità: l’attività di bonifica, e conseguentemente la salubrità dell’ambiente e la salute dei cittadini , dipendono solo ed esclusivamente da Sergio Costa e dal ministero che presiede”.

Testa, rivolgendosi all’opposizione, si augura che “chi difendeva l’indifendibile ora collabori per recuperare il tempo perduto” e ricorda come il presidente della Regione Marsilio abbia "scritto al ministro anche poco prima dell’annullamento definitivo della gara, ma ancora una volta invano. Grazie a questa vittoria, la procedura in questione resta aperta e, dunque, il ministero questa volta dovrà agire rapidamente". 

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