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Arancione più lungo ai semafori con le videocamere, ma per i countdown si dovrà attendere: nuova polemica

L'assessore comunale Gianni Santilli annuncia l'ordinanza che porterà a 5 secondi la durata dell'arancione, ma senza i contasecondi che per ragioni tecniche dovranno attendere, per Giampietro (Pd) andrebbero spenti. In consiglio comunale Presutti (Pd) porta anche i rischi per i pedoni su viale Kennedy e la riviera nord: potrebbero arrivare dossi e bande ottiche

Sale a cinque secondi la durata dell'arancione ai semafori con le videocamere, ma per i conuntdown si dovrà attendere. Questo quanto emerso dal consiglio comunale in corso a Palazzo di Città sul problema “multe” riportato in aula dal capogruppo del Pd Piero Giampietro su quegli strumenti che sarebbero i primi “responsabili” dei circa 20 milioni di sanzioni elevate nel 2023. Al centro del dibattito in particolare la criticata assenza dei countdown per la cui installazione, per ragioni tecniche, si dovrà comunque aspettare.

Quello dei contasecondi è stato solo uno dei due temi in termini di sicurezza stradale approdati in aula dove a intervenire è stato con una sua interrogazione anche il consigliere comunale del Pd Marco Presutti chiedendo interventi per il tratto di viale Kennedy e la rivera nord che va da pizza San Francesco a via Cavour e dove i residenti, ha riferito, segnalano i rischi soprattutto per i pedoni anche dopo quello mortale avvenuto a novembre quando a perdere la vita è stato un uomo con il suo cane.

Arancione più lungo ai semafori con le videocamere, ma per i countdown ci vorrà tempo, Gimepietro (Pd): "Vanno spenti"

A rispondere all'interrogazione di Giampietro sul problema “countdown” è stato l'assessore comunale Gianni Santilli che ha annunciato un'ordinanza con cui sarà aumentato il tempo di durata dell'arancione ai semafori dove ci sono le videocamere, ma anche spiegando che per i countdown ci vorrà più tempo sebbene, ha precisalo, saranno comunque installati entro i due anni così come previsto dal decreto ministeriale. Una tempistica ad oggi non definibile perché, ha spiegato, sebbene la struttura tecnica sia già a lavoro sulla fattibilità tecnica ed economica dei dispositivi e abbia già avuto interlocuzioni con diverse ditte specializzate, trattandosi di strumentazioni sperimentali “è stato richiesto maggio tempo per definirne proprio le caratteristiche tecniche ed economiche nel pieno rispetto delle norme Uni en”. Risposta che non ha soddisfatto il capogruppo per il quale, come detto, in loro assenza le telecamere andrebbero spente.

Questo perché, ha spiegato, in assenza dei contasecondi che danno il tempo a chi arriva di valutare se si possa o meno passare, molti continuerebbero a frenare bruscamente non solo con il rischio di invadere la segnaletica orizzontale che si traduce comunque in sanzione, ma soprattutto perché l'improvvisa frenata creerebbe insicurezza alla viabilità con il rischio di tamponamenti dato che chi arriva da dietro potrebbe non fare in tempo a frenare. Un problema su cui si intende intervenire, almeno per ora e fino a quando non ci saranno tutte le condizioni tecniche per procedere con l'installazione dei countdown che entro i due anni comunque arriveranno come detto, con l'aumento della durata dell'arancione.

Pedoni a rischio su viale Kennedy-riviera nord compreso tra piazza San Francesco e via Cavour: si valuta l'installazione di dossi e rallentatori ottici

A portare in aula sempre con un'interrogazione il problema viale Kennedy-riviera nord, è stato quindi Presutti che ha rimarcato come, stando alle criticità rilevate dai residenti, quel tratto di strada che incrocia con via Cavour e piazza San Francesco, ci sarebbe scarsa illuminazione, ma soprattutto gli automobilisti percorrerebbero la strada a forte velocità mettendo a rischio soprattutto i pedoni che più volte, purtroppo, sarebbero stati investiti come avvenuto con conseguenze tragiche, il 25 novembre del 2023. All'assessore ai lavori pubblici Luigi Albore Mascia ha quindi chiesto se e quali misure si adotteranno proponendo l'installazione di rallentatori ottici, magari anche con effetti sonore.

Un tratto di strada quello interessato che non sarebbe quelli a grande incidentalità, ha replicato Mascia riportando l'analisi sui numeri del 2020-2021 (l'ultima fatta). Sebbene i numeri degli incidenti “non siano tra i più allarmanti”, ha rimarcato, gli incidenti sarebbero in effetti principalmente causati “dai comportamenti scorretti degli automobilisti” tra mancate precedenze e violazione di limiti di velocità. Interventi comunque, ha spiegato, ne sono stati fatti a dicembre con il rifacimento dell'asfalto e della segnaletica “volti al miglioramento dell'asse viario proprio in considerazione dei dati che ho evidenziato. Interventi che hanno sicuramente migliorato le condizioni della strada e la sua messa in sicurezza”. Sistemi sonori però non ne saranno messi perché, ha precisato, in altre zone della città dove erano stati installati hanno portato alle proteste dei residenti per disturbo della quiete pubblica. Si valuta comunque, ha precisato, a dossi e bande ottiche come già fatto ad esempio in viale Muzii.

Del tema Presutti, che si è detto insoddisfatto della risposta ottenuta rimarcando anche lui che a fronte di "semafori con le videocamere inutili installati per fare cassa con sanzioni a mio parere ingiustificate" si dovrebbe intervenire dove c'è chi percorre arterie cittadine a 70 chilometri orari perché strumenti di dissuasione ad oggi non ce ne sono, ha interessato anche la commissione sicurezza guidata da Armando Foschi che, ha riferito, ha già preso in carico.

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