Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Politica

Ancora una seduta deserta per le commissioni della Nuova Pescara, Di Pasquale: "Qualcuno tenta ancora di boicottare la fusione"

Il Presidente della VI commissione e consigliere comunale di Pescara Di Pasquale interviene dopo la nuova seduta andata deserta per la fusione fra Pescara, Montesilvano e Spoltore

Ancora polemiche dopo l'ennesima seduta per le commissioni della Nuova Pescara, andata deserta o comunque senza numero legale. Il presidente della IV commissione e consigliere comunale di Pescara Di Pasquale, parla di possibili boicottaggi da parte di chi non vuole la nascita del nuovo grande Comune frutto dell'unione amministrativa fra Pescara, Montesilvano e Spoltore ostacolando il lavoro delle commissioni costituite in una fase strategica del processo di costituzione della Nuova Pescara, per aprire da subito il dialogo intercomunale e porre basi, obiettivi, e priorità per raggiungere il risultato frutto del mandato referendario:

"Nel pomeriggio di ieri era convocata la terza seduta della commissione urbanistica per cominciare a fare una panoramica sulla necessità di uniformare i territori e soprattutto le norme che regolano il settore nelle tre cittadine che sono diverse proprio perché a monte e storicamente sono state fatte scelte differenti.

Eppure, seppur consapevoli della rilevanza della tematica da affrontare e soprattutto del tempo che sarà necessario per venirne a capo e riannodare il bandolo della matassa, ci siamo ritrovati in seduta 5 consiglieri in tutto, dunque senza il numero legale minimo di 8 consiglieri comunali, alla presenza dell’assessore all’urbanistica del Comune di Pescara Isabella Del Trecco e del dirigente del comparto che hanno vanamente atteso con noi l’inizio della seduta, chiusa dopo pochi minuti."

Per Di Pasquale è quindi evidente che qualcuno rema contro il progetto, che comunque si farà con il rischio di commissariamento per le commissioni consiliari che non saranno in grado di assolvere al loro compito arrivando alla nascita della Nuova Pescara senza aver avuto nessuna voce in capitolo sulle scelte urbanistiche:

"Ora però basta con i temporeggiamenti: dalla prossima seduta chiederò ai consiglieri membri di confermare in maniere ufficiale e formale la propria presenza o meno ai lavori della commissione. Se già dalle premesse non saremo in numero legale, è evidente che non aprirò la seduta, consentendo a funzionari, dirigenti, assessori di portare avanti il proprio lavoro di routine e comunicando alla Regione Abruzzo il nuovo ostacolo posto sul nostro cammino istituzionale”.

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