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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Politica

Il presidente Marsilio: "Scuole riaperte in sicurezza grazie all'isolamento di 2.300 positivi al Covid"

Il presidente della giunta regionale commenta il ritorno in classe di alunni e studenti dopo il fine settimana di screening sulla popolazione scolastica

«Le scuole sono state riaperte in sicurezza grazie allo screening agli studenti dopo l’isolamento di oltre 2.300 positivi».
A dirlo è il presidente della giunta regionale abruzzese, Marco Marsilio, nel commentare la riapertura delle scuole dopo le festività natalizie.

«Oggi sono state riaperte le scuole dopo aver effettuato lo screening su oltre 93.000 studenti abruzzesi, pari a oltre il 7,5% dell’intera popolazione regionale, consentendo così una ripresa delle lezioni in sicurezza dopo le vacanze natalizie», dichiara Marsilio, «aver effettuato lo screening si è dimostrata una scelta lungimirante. Essere riusciti a isolare più di duemila ragazzi positivi ma asintomatici, con i dati attuali di diffusione e di contagiosità in particolare della variante Omicron, significa aver impedito che in pochi giorni avrebbero prodotto oltre diecimila contagi».

Poi il presidente della giunta regionale ringrazia «per l’impegno e la collaborazione profusa in questi giorni gli assessori Verì e Quaresimale, l’ufficio scolastico regionale e i dirigenti scolastici, i sindaci, i dirigenti e il personale delle Asl, i volontari della Protezione civile e delle diverse associazioni che si sono impegnati per la riuscita della campagna di screening. Abbiamo assistito a un grande esempio di collaborazione che ha permesso questo importante risultato».

Infine Marsilio ricorda: «Quanto alle notevoli e reiterate pressioni, e al dibattito che si è scatenato sull’opportunità o meno di riaprire le scuole, è necessario ricordare che questa decisione non è nelle facoltà del presidente della Regione. Il governo ha già deciso mesi fa, adottando dei decreti legge in tal senso, di togliere questo potere alle regioni, riservandole solo in caso di zona rossa, e prescrivendo che le scuole debbano restare aperte il più possibile. Sorprende che a invocare la chiusura e a pressare il presidente perché adottasse una propria ordinanza siano stati anche esponenti della minoranza regionale e di quei partiti che a livello nazionale sostengono fideisticamente il governo e che in passato non hanno mancato di crocefiggere il presidente ogniqualvolta ha provato a esprimere posizioni critiche nei confronti delle scelte del governo».

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