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Scontro in consiglio regionale fra maggioranza e opposizione, Marcozzi (M5s) e Paolucci (Pd): "Non c'è più il rispetto delle regole"

I capigruppo del Pd e del M5s attaccano la giunta Marsilio e il centrodestra regionale accusandoli di aver impedito il dialogo e il dibattito in aula dei principali provvedimenti approvati dall'assise

Duro scontro fra maggioranza e opposizione in consiglio regionale con accuse reciproche di ostruzionismo e di mancanza di trasparenza. Il presidente della Regione Marsilio, intervenuto durante la seduta odierna, ha attaccato l'opposizione accusandola di ostruzionismo ma la capogruppo del M5s Marcozzi interviene ribadendo che il centrodestra e la giunta avrebbero di fatto azzerato il confronto in aula alzando un muro per troncare qualsiasi dibattito e discussione, violando anche le regole della democrazia e dello stesso consiglio regionale fatto di consiglieri di maggioranza e di opposizone:

"Le forzature ai regolamenti, nella seduta di oggi, hanno toccato il proprio apice. Si nega la possibilità di avere una qualsiasi forma di dialogo, e questo è uno sfregio non tanto alle forze politiche, ma a tutti gli abruzzesi. Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia hanno deciso di erigere un muro per troncare ogni discussione. Erano mesi che non sentivamo la voce del Presidente Marsilio in aula e oggi, invece di entrare sui temi, ha preferito fare il proprio show per attaccare le opposizioni che chiedono semplicemente di fare il proprio lavoro. La verità è una, in Abruzzo non è possibile parlare del Pnrr su cui la Giunta non ha ancora una visione precisa, nonostante l'importanza capitale della gestione dei fondi. Addirittura non si possono leggere determine, delibere o atti, soprattutto in materia sanitaria, da cui poter capire quello che accade nel territorio e lavorare per garantire la tutela dei diritti dei cittadini.

Non abbiamo diritto di discutere progetti di legge, né di opposizione né di maggioranza, con testi che vengono stravolti con emendamenti il cui contenuto è spesso ignorato perfino dai consiglieri regionali di centrodestra. Abbiamo presentato una mozione, firmata in maniera congiunta con le opposizioni di centrosinistra, per impegnare la giunta a fare la giunta: discutere con le opposizioni, coinvolgere la cittadinanza sui temi fondamentali per il futuro, lavorare in maniera più seria da qui alla fine della legislatura. Quanto vissuto fino a oggi è inaccettabile”.

Secondo la Marcozzi, infine, l'opposizione è stata sempre responsabile, lavorando per gli abruzzesi e su leggi per stanziare fondi per il tessuto economico abruzzese, bloccate da lentezza e improvvisaizone della giunta, che ha impedito anche di far sentire la voce delle migliaia di cittadini rappresentanti in consiglio regionale:

"Quello che è accaduto oggi in aula è inaudito, con una maggioranza incapace di governare l'Abruzzo in maniera seria e che si sta sgretolando, commissione dopo commissione, consiglio dopo consiglio. Noi difenderemo il diritto di fare discussioni serie su tutti i provvedimenti, e lo faremo con ogni strumento a nostra disposizione. Davanti a questo atteggiamento, non siamo disposti a fare un passo indietro”

Dello stesso avviso anche il capogruppo in consiglio del PD Silvio Paolucci, che parla di regole non più rispettate da parte della maggioranza di centrodestra, con un sistema con due pesi e due misure: non si discutono gli emendamenti dell'opposizione mentre le misure della maggioranza passano senza confronto. Per il capogruppo, non vi è alcuna discussione sulla programmazione sanitaria ed economica della Regione, leggi lasciate per mesi ed anni senza portarle in aula, come il testo unico sulla cultura, sul lavoro e sulla parità di genere:

"Per tre anni l'opposizione ha dimostrato e mostrato sempre disponibilità, ma ci viene negato anche il diritto di discutere i propri emendamenti e tutto cià che riguarda Pnrr, sanità e la vita dei cittadini abruzzesi".

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