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Schiuma bianca sul litorale nord, Sospiri attacca l'amministrazione comunale

Il capogruppo regionale di FI: "Stanno utilizzando l'Oxystrong o altre sostanze simili sul depuratore, o sugli scarichi, o in qualunque altro punto del nostro fiume o mare?". Critiche anche al nuovo incarico per il Piano regolatore portuale

“Sull’emergenza balneazione Forza Italia pone una domanda facile facile al sindaco Alessandrini: l’amministrazione comunale del Pd o l’Aca stanno utilizzando l’Oxystrong o altre sostanze simili sul depuratore, o sugli scarichi, o in qualunque altro punto del nostro fiume o mare? È la domanda che in queste ultime ore sta rimbalzando su tutti i social network a fronte di una marea di schiuma bianca che da due giorni ha letteralmente invaso la battigia, sul litorale nord. Non si tratta, evidentemente, di mucillagine, non si tratta, chiaramente, del polline degli alberi depositati in mare, è semplicemente schiuma, che deve però avere un’origine e spetta alle Istituzioni rivelarlo”.

Lo ha detto il capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo, Lorenzo Sospiri, intervenendo sulla vicenda balneazione.

“Mentre il vicesindaco Del Vecchio, dopo 22 mesi, continua la sua pantomima istituzionale con l’Aca – osserva Sospiri – Pescara si prepara a una stagione balneare nera, la peggiore forse nella sua storia. Il vicesindaco ha cominciato a rimbalzare la notizia che i dati del mare stavano migliorando, con una progressiva riduzione dei valori dei colibatteri, troppo tardi e troppo poco per scongiurare i divieti di balneazione su tre quarti del litorale, ma comunque una notizia rincuorante. Peccato che in perfetta coincidenza con la sua uscita lo stesso litorale di Pescara sia stato invaso da una marea di schiuma bianca che si è depositata sulla battigia, subito fotografata dai cittadini, stanchi di essere presi per i fondelli dalla giunta Alessandrini, e rimbalzata sui social con una domanda: cos’è quella schiuma? Silenzio tombale da parte del sindaco Alessandrini”.

Ma Sospiri non si ferma qui, perché annuncia che “da oggi abbiamo la certezza che Pescara perderà una buona fetta dei fondi Par-Fas destinati alle opere di apertura della diga foranea: è stata infatti aggiudicata la gara indetta dal Comune per il completamento degli studi idraulici richiesti dal Consiglio Superiore dei Lavori pubblici, affidati alla Beta Studio Srl di Padova, che avrà ora due mesi di tempo per riconsegnare le proprie carte, troppo tardi per i fondi Par-Fas, che ci imponevano l’assunzione di obblighi giuridicamente rilevanti, ossia la consegna del cantiere, addirittura entro il 31 dicembre 2015”.

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