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Santilli replica al Conalpa sulla roverella del parco Di Cocco: "Salvata e recuperata, no a notizie infondate e ingannevoli"

L'assessore comunale e vicesindaco interviene dopo la denuncia dell'associazione ambientalista che segnalava la morte del piccolo arbusto in quanto schiacciato da un gazebo

No a notizie infondate ed ingannevoli sulla roverella del parco ex caserma Di Cocco da parte del Conalpa. A dirlo il vicesindaco ed assessore Gianni Santilli, che interviene dopo che nei giorni scorsi l'associazione ambientalista aveva denunciato la morte della giovane pianta dopo essere stata schiacciata da un gazebo.

"Sono sempre disponibile ad ascoltare chiunque voglia dare un contributo di idee e di collaborazione per la tutela delle aree verdi cittadine. Ma allo stesso non accetto accuse palesemente infondate, che hanno il solo scopo di scaricare sull’amministrazione responsabilità che non ha, come sta facendo il Conalpa riguardo alla Caserma ex Di Cocco. Prima di parlare e distribuire notizie infondate bisogna controllare." La pianta era stata messa a dimora nel mese di novembre del 2021 durante la Festa dell'Albero e poi danneggiata dai gazebo durante l'Indierocket Festival 2022.

"Il giorno in cui la roverella fu piantumata ero presente  insieme ai ragazzi della scuola Antonelli e ai carabinieri Forestali. Già questo dimostra come il Comune e l’assessore al verde e ai parchi siano vicini a chi ama la natura. Ciò che non va giù a Santilli è l’accusa di scarsa attenzione ai giovani alberi, carica di pretestuoso opportunismo, rivolta all’amministrazione. Mi pare di capire che il Conalpa ritenga che il Comune debba a prescindere prendersi la responsabilità di gesti di cattiva educazione e di mancato rispetto verso il patrimonio verde di Pescara.

Questo modo di ragionare è ingiusto e scorretto. Non c’è infatti un solo giorno in cui non ci dedichiamo a vigilare e a monitorare parchi e giardini. Chi dimostra poca attenzione invece è proprio il Conalpa visto che non è a conoscenza del fatto che quella piccola pianta di roverella è stata salvata e recuperata, e che anzi questa mattina con l’ufficio Verde ne abbiamo messe a dimora altre due. La roverella è davvero simbolo di forza e di rinascita, per il Conalpa auspico le stesse virtù ma non il difetto di raccontare notizie ingannevoli."

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