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Sanità, ospedali di Penne e Popoli abbandonati: l'attacco del M5S

Il consigliere regionale Pettinari accusa la giunta Marsilio di non aver fatto nulla per ripotenziare gli ospedali di periferia, senza aver applicato le deroghe al decreto Lorenzin

Ancora ospedali abbandonati e senza prospettive nell'entroterra pescarese, nonostante le promesse elettorali della giunta Marsilio. Il consigliere regionale Pettinari interviene nuovamente sullo stato dei nosocomi di Penne e Popoli, sottolineando come in quattro mesi di governo di centrodestra nulla sia cambiato rispetto al passato, e denunciando la mancata applicazione da parte dell'assessore Verì delle deroghe al decreto Lorenzin approvate dal Governo, e che permetterebbero ai due ospedali di riprendere la piena funzionalità:

“Ci troviamo liste d’attesa lunghissime dovute alla carenza di personaleDobbiamo ringraziare di cuore i medici, gli infermieri, gli operatori socio-sanitari che ogni giorno svolgono le loro mansioni in una situazione di disagio unico, come quello che si vive quotidianamente all’ospedale di Pescara. Il Pronto Soccorso è intasato e i reparti sono ingolfati dal momento che le strutture di Popoli e Penne non possono alleggerire il carico di pazienti.

Ecco perché attuare la deroga governativa, senza nascondersi dietro al Decreto Lorenzin, oggi è più importante che mai. Eviteremmo di vedere pazienti ammassati lungo i corridoi per mancanza di spazi o di trovarci un solo medico a gestire più reparti nei giorni festivi, perché nessuno interviene sulla carenza di personale, rinforzandolo con nuova forza lavoro. Bisogna ripristinare il personale infermieristico ed OSS che è imboscato negli uffici a svolgere le loro mansioni nei reparti. Non si può entrare in un ospedale con la qualifica di infermiere o OSS e poi svolgere lavoro amministrativo mentre le corsie scoppiano per il numero di pazienti”. 

Pettinari poi ricorda gli sprechi mai risolti, fra cui la Pet Tac che costa 5 mila euro al giorno d'affitto che potrebbe essere tranquillamente acquistato per 1.5 miloni di euro, o l'abbandono della palazzina pagata 3 milioni e mai utilizzata. O ancora l'ex polifunzionale, macchinario inutilizzato nel distretto sanitario di Pescara Nord:

Un’altra nota dolente è data proprio dai sotterranei del Santo Spirito di Pescara, dove si trova l’anatomia patologica. Muri cadenti, come fosse una zona di guerra, in alcuni punti vere e proprie aree pericolanti. Nei sotterranei si trova anche la zona di sterilizzazione, in cui passano tutti gli elementi che dovrebbero essere igienizzati prima di salire ai reparti e non è pensabile che un comparto così delicato si trovi in una zona disastrata.

Anche la sala settoria è fuori norma, poiché si trova accanto agli uffici amministrativi: i cadaveri che vanno in autopsia passano davanti agli impiegati che sono esposti a rischi igienico sanitari.

Pettinari infine conclude ricordando che le soluzioni ci sono e basta avere volontà politica per metterle in campo.

 
 

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