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Nuova riunione in Comune per la questione dell'accoglienza scolastica e sanitaria dei 355 minori ucraini arrivati in città

La riunione è stata convocata dall’assessore alla pubblica istruzione Giovanni Santilli per discutere delle questioni ancora aperte sull'accoglienza dei minori rifugiati fuggiti dalla guerra in Ucraina

L'assessore e vicesindaco di Pescara Gianni Santilli ha tenuto questa mattina 17 marzo una riunione operativa per discutere nuovamente della sistemazione scolastica e sanitaria dei 335 minori ucraini arrivati in città per sfuggire dalla guerra e presenti sul territorio comunale. Di questi, 277 hanno unetà fra 0 e 13 anni, 58 fra 14 e 18 anni.

Aspetti importanti affrontati durante l’incontro sono quelli relativi al servizio mensa nelle scuole, al quale gli alunni ucraini dovranno accedere in sicurezza, vale a dire a seguito di una certificazione che attesti o meno eventuali intolleranze e patologie; e quello riguardante il piano di vaccinazioni ed esecuzione dei tamponi.

"Siamo a lavoro per rendere il più possibile sopportabile per questi bambini e ragazzi il “distacco” dalla loro realtà sociale e scolastica devastata dalla guerra. Comprendiamo il dramma che stanno vivendo, le loro paure. Attraverso la scuola e lo sport confidiamo di poterli aiutare a lenire il disagio"

All'incontro erano presenti anche il consigliere comunale Claudio Croce, Daniela Puglisi dell’ufficio scolastico provinciale, Adelina Stella della Asl (Ufficio igiene, epidemiologia e sanità pubblica), la garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza Concetta Falivene, il dirigente comunale delle politiche sociali Marco Molisani, Kateryna Sflerhush mediatrice culturale,  Alessandra Di Zio responsabile comunale del sistema educativo integrato di refezione e trasporto, e, per la polizia municipale Donatella Di Persio.

Già nei giorni scorsi c'era stata una prima riunione per capire come integrare nel migliore dei modi questi bambini e ragazzi arrivati dall'Ucraina all'interno degli istituti scolastici cittadini, al fine di garantire loro la migliore continuità formativa ed educativa possibile.

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