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Giovedì, 2 Febbraio 2023
Politica Ospedale / Via del Circuito

Ennesimo ritardo per il cantiere della scuola media Michetti: i lavori non saranno ultimati prima di settembre

A comunicarlo esprimendo preoccupazione per i ritardi accumulati ad un anno e mezzo dall'avvio degli interventi di riqualificazione, è il presidente della commissione pubblica istruzione Fabrizio Rapposelli: per ora niente centro Alzheimer

Slitta ancora la data di chiusura del cantiere aperto alla scuola media Michetti di via del Circuito: i lavori di riqualificazione e adeguamento sismico dovrebbero essere completati a settembre. A comunicarlo è il presidente della commissione comunale pubblica istruzione Fabrizio Rapposelli al termine della seduta cui ha preso parte l'ingegner Veschi, responsabile del cantiere.

“Il cantiere, partito a giugno 2021 purtroppo, dopo il primo ritardo iniziale determinato da criticità dell’impresa che si è aggiudicata l’appalto, ha di nuovo subito uno stop per la redazione di una variante alla quale si è deciso di abbinare ora un piano di efficientamento energetico, che però causerà inevitabilmente l’ulteriore slittamento della riapertura della struttura alle scolaresche”, spiega Rapposelli. “Un ritardo che ovviamente – sottolinea - solleva le nostre preoccupazioni. Da un lato perché determina il disorientamento della popolazione scolastica del quartiere che entro fine gennaio dovrà procedere con le preiscrizioni per l’anno scolastico 2023-2024 e che, a fronte dell’assenza di una sede definitiva potrebbe anche scegliere di dirottare altrove la propria scelta; dall’altro lato perché ritardare i lavori sulla scuola significa ritardare anche la realizzazione del centro Alzheimer previsto nella scuola di Villa Fabio, opera già finanziata e che ha un ruolo strategico sul territorio. A questo punto riteniamo fondamentale puntare un riflettore dedicato sulla problematica, riconvocando la struttura tecnica comunale fra un mese per seguire l’evoluzione di una vicenda che oggi sembra navigare a vista”.

Rapposelli, entrando nel dettaglio, ricorda come il primo ritardo fu legato al fatto che la ditta laziale che si è aggiudicata l'appalto aveva avuto difficoltà prima ad approvvigionarsi dei materiali necessari e poi nel fronteggiare i rincari delle materie prime “così vanificando – precisa - la previsione iniziale di fine lavori prevista per febbraio 2022. Il 23 dicembre 2021 era prevista la verifica sullo stato di avanzamento del cantiere e dopo una serie di rilievi, l’ufficio tecnico del Comune ha paventato la possibilità di procedere con la risoluzione del contratto, una eventualità che ha spinto l’impresa ad avviare formalmente le opere, montando il ponteggio, dove ha impegnato circa una decina di operai: è stata eseguita l’armatura, poi l’impresa ha effettuato il getto del calcestruzzo per il rinforzo sismico dei pilastri e della struttura. Una volta terminata tale fase di opere, i lavori avrebbero dovuto interessare gli altri lati del fabbricato e altri dettagli del cantiere, che, tra l’altro, prevedono anche la sostituzione degli infissi e la ricostruzione degli impianti, per un importo complessivo pari a 750mila euro – prosegue -. A questo punto l’ufficio tecnico ci aveva assicurato di aver fissato la data di chiusura del cantiere per l’estate, massimo settembre 2022. E invece così non è andata: oggi abbiamo scoperto che il cantiere ha subito l’ennesimo rallentamento, per la redazione di una variante utile a inserire delle migliorie tecniche sul progetto antisismico e a quel punto gli stessi tecnici hanno pensato di approfittare dello slittamento per abbinare alle opere anche un piano di efficientamento energetico con Pescara Energia, prevedendo la realizzazione di un cappotto termico sull’intero fabbricato e di un intervento sostanziale sulle facciate, con la sostituzione degli infissi, di tutti i corpi illuminanti con lampade a led, e dell’attuale muratura in forati con una muratura strutturale che consente di non toccare le travi”.

“Tradotto – ribadisce il presidente di commissione - la chiusura del cantiere slitta a settembre 2023, e tale informazione merita un supplemento di attenzione. In primo luogo, infatti, l’incertezza sui tempi di riconsegna di fatto rischia di disperdere la popolazione scolastica che, dopo due anni di esodo nella sede provvisoria di Villa Fabio, potrebbe anche decidere di scegliere un’altra scuola per la preiscrizione, prevista per fine gennaio”, ribadisce Rapposelli sottolineando che questo “si tradurrebbe in un grave danno per lo stesso quartiere e la sua piccola economia di vicinato. Ci pare evidente che oggi dobbiamo dare certezze alle famiglie e alla stessa dirigenza scolastica”, chiosa. “Poi – torna a dire - il centro Alzheimer congelato: nella sede di Villa Fabio, infatti, l’amministrazione comunale ha previsto la realizzazione di una struttura sociale all’avanguardia di altissimo livello che sia di supporto per le migliaia di famiglie che si trovano a combattere contro un mostro che sta distruggendo la vita di un congiunto. Il progetto è già stato finanziato, ma senza una struttura non è realizzabile. A questo punto – conclude - è evidente che non possiamo più affidarci alle previsioni degli uffici tecnici: la commissione riconvocherà entro un mese l’ufficio tecnico per essere aggiornati in modo puntuale sulle sorti di un cantiere che va portato a termine”.

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