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"A Rancitelli un'urbanistica innovativa e funzionale", le parole del consigliere Testa e dell'assessore Liris

A drilo sono il consigliere regionale Guerino Testa e l'assessore al Bilancio e Patrimonio, Guido Quintino Liris, in riferimento al progetto di riqualificazione del quartiere Rancitelli di Pescara

«Puntiamo a un modello di centralità. A lavoro per un’urbanistica innovativa e funzionale».
A drilo sono il consigliere regionale Guerino Testa (capogruppo di Fratelli d'Italia) e l'assessore al Bilancio e Patrimonio, Guido Quintino Liris (sempre di Fdi), in riferimento al progetto di riqualificazione urbana del quartiere Rancitelli di Pescara.

Il punto della situazione è stato fatto nella sede della Regione in piazza Unione, alla presenza, in video conferenza, di Liris, del direttore regionale del dipartimento Territorio e Ambiente, Pierpaolo Pescara e della presidente del Comitato “Una nuova Rancitelli”, Francesca Di Credico.

Presenti anche l’assessore e i consiglieri comunali, Alfredo Cremonese, Zaira Zamparelli e Fabrizio Rapposelli.

Questo quanto chiariscono da Testa e Liris: «Alle due certezze ossia la partenza delle procedure per l’abbattimento e la ricostruzione del "ferro di cavallo”, il cui progetto di fattibilità economico-finanziaria redatto dall’Ater sarà pronto entro massimo 15 giorni, e la scadenza fissata a giugno 2022 per la chiusura degli interventi, è stato ribadito un altro punto fermo: per invertire la rotta occorre un completo piano di riqualificazione di quel rione che punti a un modello di centralità urbana. Il primo vero esperimento in città di rigenerazione urbana di un territorio periferico molto problematico. Il confronto con Di Credico è stato prezioso per meglio focalizzare quelle più “celate” necessità che solo un residente può esternare. Perché la qualità architettonica è importante ma non basta, si dovrà tener conto di tutta una serie di specificità progettuali in grado di privilegiare il rapporto con il resto della città. È proprio questo il tema centrale, il vero elemento distintivo: uno sforzo di visione in grado di individuare ciò che davvero potrà rendere Rancitelli connesso e inclusivo».

Questo invece quanto riferisce la Di Credico: «I servizi, il mondo della scuola e dello sport al momento carenti di strutture, le aree dismesse rappresentano delle priorità assolute ma sono tanti i temi su cui ragionare per raggiungere l’obiettivo comune di trasformare il nostro quartiere in una residenza ambita. Ora, come è noto, è solo un luogo dormitorio dal quale tutte le persone per bene voglio andar via. Le nostre battaglie spero che questa volta trovino concreto e definitivo supporto da parte delle Istituzioni, a vario titolo competenti sulla materia, e non posso non apprezzare di essere stata per la prima volta invitata a partecipare ad un incontro tecnico che mi ha permesso, direttamente in una sede istituzionale, di apprendere informazioni sullo stato dell’arte e soprattutto di illustrare le nostre idee circa l’opera di riqualificazione che riguarda in primis noi residenti. Rilanciare i quartieri degradati urge anche in previsione del progetto della nuova Pescara se davvero si ambisce ad un’area metropolitana che abbia un ruolo di spicco nel centro Italia».

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