Rinviato il Fla festival, Di Iacovo: "Abbiamo dovuto alzare bandiera bianca"

Il consigliere comunale del Pd commenta la decisione di rinviare la diciottesima edizione del Fla festival, prevista dal 5 all'8 novembre, nonostante si fosse già pensata una versione "in piena e serena sicurezza"

Giovanni Di Iacovo, consigliere comunale del Pd e fondatore del Festival delle Letterature, commenta la decisione di rinviare la diciottesima edizione del Fla festival, prevista dal 5 all'8 novembre, nonostante con il direttore Vincenzo D'Aquino si fosse già pensata una versione "in piena e serena sicurezza", che si sarebbe dovuta svolgere per metà online e per metà solo in grandi teatri.

"Le ultime restrizioni ci fanno alzare pagina bianca - afferma Di Iacovo - A prescindere dal Fla, non condivido parte di queste chiusure e restrizioni perchè non ritengo siano fondate su riscontri concreti che davvero indichino che un cinema o un teatro si siano in questi mesi rivelati luoghi di folla ingestibile e di contagi, specie rispetto a un autobus o a un vagone della metro".

Di Iacovo poi conclude: "Non vorrei prevalesse la diffusa sottotraccia per la quale tanto la cultura, così come è la prima voce azzerabile in un bilancio, così è anche il primo settore che si può azzerare con un rigo senza che il Paese ne soffra. Non è così".

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