rotate-mobile
Lunedì, 23 Maggio 2022
Politica

Rifondazione scrive al prefetto sul caos vaccinazioni: "È la ruota della fortuna per le prenotazioni, inaccettabile"

Corrado Di Sante, segretario provinciale di Rifondazione Comunista Sinistra Europea, ha denunciato la carenza di personale che sarebbe alla base dei lunghi tempi d'attesa per le somministrazioni soprattutto delle terze dosi

Rifondazione Comunista, con il segretario provinciale Corrado Di Sante, ha scritto una lettera al prefetto per denunciare la grave carenza di personale che sta provocando ritardi, caos e disagi per le prenotazioni e somministrazioni delle terze dosi di vaccino anti Covid in Abruzzo e nel Pescarese. Il partito, spiega Di Sante, già lo scorso 4 gennaio aveva segnalato come migliaia di pescaresi dal primo febbraio rischiano di rimanere senza terza dose e senza green pass, e a distanza di pochi giorni la situazione è ancora complicata. Per chi ha necessità di prenotarsi la prima disponibilità per un residente nel Pescarese è a Sant'Omero in provincia di Teramo:

"Hai 7 anni e cerchi di prenotare la dose pediatrica? Da Pescara puoi recarti a L’Aquila. Il tuo green pass scade il 1° febbraio? La prima data utile in provincia è a marzo. Sei un adolescente e devi fare la dose booster senza la quale vai in Dad in caso di due positivi in classe? Ti aspetta un viaggio nella Marsica.  E nelle farmacie della provincia? Le dosi scarseggiano e non ci sono appuntamenti disponibili prima di febbraio. Sono queste alcune delle proposte della piattaforma, che da dicembre e ancora oggi, riceve chi cerca una data utile per la somministrazione del vaccino nella Asl di Pescara. Non è una campagna vaccinale è la ruota della fortuna degli appuntamenti:  si procede per tentativi, si prenota, si cancella e si riprova! Altrimenti ci si mette in fila da non prenotati davanti agli hub aperti aspettando qualche ora con la speranza di essere vaccinati.

Con queste premesse sarà dura convincere i non vaccinati over 50 per i quali è scattato l’obbligo vaccinale. È una situazione odiosa che rende gli ultimi Dpcm e le circolari della struttura commissariale per la somministrazione dei vaccini dei meri appelli e proclami, incrementando nella cittadinanza disillusione, perplessità e preoccupazione visto il peggiorare della crisi pandemica."

Secondo Di Sante, la carenza di personale medico e sanitario è dovuto alla mancanza di un piano da parte del Governo Draghi e delle Regioni per assunzioni straordinarie dopo decenni di tagli, con carichi di lavoro insostenibili per il personale operativo a causa anche dei moltissimi dipendenti in quarantena per la positività al virus:

"Per questo occorre attivare tutte le strutture governative e commissariali per reperire il personale medico e infermieristico, per provvedere alla vaccinazione entro la fine di gennaio di tutti coloro che ne hanno pieno diritto. Servono misure straordinarie e tutti gli enti vanno coinvolti in questo obiettivo. Inoltre abbiamo chiesto al Prefetto di sollecitare Regione Abruzzo, Asl di Pescara e amministrazioni comunali affinché venga riorganizzata la rete degli hub vaccinali in provincia prevedendo aperture nei week-end; vengano incrementati i giorni di apertura e le linee vaccinali dei centri di vaccinazione a Scafa e Penne oggi aperti solo tre giorni a settimana; sia previsto da subito un calendario con delle giornate di vaccinazione straordinarie entro il mese di gennaio con corsie preferenziali per le prime dosi attraverso unità mobili nei comuni della provincia; sia data massima informazione in merito all'elenco delle farmacie e dei medici di base disponibili alla vaccinazione con relativi numeri di contatto; venga riattivato l'hub vaccinale presso il Pala congressi di Montesilvano, una struttura  pubblica enorme che ha già ospitato la campagna di vaccinazione del personale scolastico della provincia."

Sulla questione degli hub vaccinali, per il segretario dopo la scelta infelice dell'Outlet Village a Città Sant'Angelo, ora il Comune di Pescara ha affittato a spese dei cittadini l'ex polo direzionale Fater, uno spazio da allestire completamente da zero non prima di 10 giorni:

"Una follia, vista la disponibilità del Palacongressi a Montesilvano, nel mentre la curva dei contagi è esponenziale e vaccinarsi è diventata una corsa ad ostacoli. Si dicono “migliori” ma sono i soliti apprendisti stregoni, giocano con le nostre vite e quelle dei nostri cari. "

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Rifondazione scrive al prefetto sul caos vaccinazioni: "È la ruota della fortuna per le prenotazioni, inaccettabile"

IlPescara è in caricamento