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Rifondazione ed IdV: "Degrado nel laghetto della Pineta"

Pubblichiamo il comunicato stampa ricevuto dai consiglieri d'opposizione della circoscrizione Portanuova Facchinetti, Cipollone ed Ippoliti, rispettivamente di Rifondazione e Italia dei Valori, riguardante il degrado nel laghetto della Pineta Dannunziana

lago1«Sono passati sei mesi da quando tutti i media locali riportavano la morìa di anatre ed oche all’interno della riserva naturale regionale Pineta Dannunziana, nel comparto del laghetto tanto caro alle famiglie pescaresi.  Una morìa causata dal botulino, un pericolosissimo batterio formatosi a causa delle acque putride del laghetto. In quei giorni numerosi esponenti dell’Amministrazione comunale di centro-destra si affrettarono a proclamare interventi di bonifica, quali lo svuotamento del laghetto-cloaca e la pulizia dello strato di feci e di melma, responsabili della strage dei volatili. A sei mesi da quella triste pagina, il laghetto risulta ancora essere una cloaca ». Così esordiscono in un comunicato congiunto i consiglieri della Circoscrizione Porta Nuova William Facchinetti di Rifondazione, Ruggero Cipollone e Fabio Ippoliti dell’Italia dei Valori.

«Lungo le sponde del lago» - continuano i consiglieri - «si possono vedere sostanze oleose e materiale marrone che intorbida le acque e rende evidente lo stato di eutrofizzazione e di fecalizzazione delle acque». Un ambiente decisamente insalubre per gli animali e per gli uomini, come ebbe a dire anche il direttore dell’Istituto zooprofilattico di Teramo Vincenzo Caporale. «E del ripopolamento di oche ed anatre neanche l’ombra, fortunatamente a questo punto», chiosano i consiglieri di Rifondazione e Italia dei Valori.

I Consiglieri rivolgono un accorato appello agli Assessori Ricotta, Panzino e D’Ercole affinché si attivino al più presto per la bonifica del laghetto: secondo Facchinetti, Cipollone e Ippoliti, «la preoccupazione per lo stato di degrado di quello che una volta veniva chiamato dai pescaresi il “laghetto dei cigni” è ancora più forte perché, con l’avvicinarsi della bella stagione e il conseguente aumento delle temperature, la qualità già scadente delle acque potrà solo peggiorare. Il momento di intervenire è adesso, un’ulteriore inerzia sarebbe gravissima».

Al sindaco Mascia invece i consiglieri lanciano una frecciatina: «con quale coraggio può Pescara fregiarsi del logo “Città Dannunziana” quando la sua omonima Riserva protetta, istituita con Legge regionale, si trova in uno stato di degrado così eclatante? »

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