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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Politica

Rifiuti, la denuncia del M5s: "Dal primo gennaio aumento del 15% dei costi di conferimento per gli abruzzesi"

La capogruppo comunale Erika Alessandrini interviene in merito alla vendita della Deco all'Acea

Saranno gli abruzzesi, con costi di conferimento dei rifiuti aumentati del 15% dal primo gennaio, a pagare il prezzo della vendita della società Deco per 60 milioni di euro all'Acea di Roma. A dirlo il M5s di Pescara con la capogruppo comunale Erika Alessandrini, che spiega le ragioni che porteranno a far sì che saranno i cittadini pescaresi ed abruzzesi a pagare per una presunta speculazione:

“Sono passati appena 100 giorni da quel momento e arriva la prima doccia gelata per i cittadini pescaresi e abruzzesi: dal primo  gennaio 2022 il costo per il conferimento dei rifiuti a carico dei Comuni passa da 128 a 152 euro a tonnellata” commenta la capogruppo del Movimento 5 Stelle di Pescara Erika Alessandrini. “Per la sola città di Pescara vuol dire avere un conto salato di circa un milione di euro in più l’anno, che andranno ad ingrossare le bollette della Tari del 2022 per cittadini e imprese. Una situazione inaccettabile per Pescara e per tutti i comuni abruzzesi che conferiscono i rifiuti indifferenziati all’impianto di trattamento-meccanico-biologico (Tmb) di Casoni e che si vedono innalzare con una semplice comunicazione della nuova Deco-Acea il costo per il conferimento dei rifiuti indifferenziati del 15%”."

La consigliera ha spiegato che proprio l'Acea ha annunciato un aumento dei costi di trattamento e recupero dei rifiuti urbani a partire dal 2022 per l'aumento dei costi energetici e deficit degli impianti locali e nazionali. Per questo la Alessandrini ritiene inaccettabile che i costi di un servizio pubblico in mano a un privato possano aumentare a suo piacimento senza interventi da parte della Regione Abruzzo:

“Ci chiediamo anche perché a Pescara la maggioranza di centrodestra e in particolare l’assessore all’ambiente Del Trecco rimangano silenti sull’argomento, nonostante il milione di euro di costi aggiuntivi che andrà a colpire le tasche dei pescaresi, vista la mole di produzione di rifiuti indifferenziati che, nel nostro Comune, continua a non diminuire, e visto lo stallo rispetto alle percentuali di differenziata. Dobbiamo pensare che molto probabilmente non sono interessati all’argomento, troppo impegnati nelle lotte intestine per le poltrone di giunta e provincia”.

I consiglieri pentasellati auspicano che i fondi del Pnrr vengano anche impiegati per realizzare impianti di trattamento dei rifiuti che non utilizzano discariche e inceneritori, per offrire un servizio migliore, a costo minore e sostenibile dal punto di vista ambientale. La Alessandrini conclude:

“Un settore così importante non può essere lasciato totalmente in mano ai privati, che continuano a lucrare su un mercato d’oro, riversando sui cittadini i costi d’impresa, mentre la politica sembra sempre balbettante o peggio ancora connivente. Di fronte a un incremento indiscriminato e ingiustificato dei costi per il conferimento dei rifiuti all’impianto di Chieti, dovrebbe esserci una levata di scudi forte e rumorosa, mentre il silenzio che si registra da tutta la politica abruzzese è agghiacciante. Su questo argomento il Movimento 5 Stelle di Pescara lotterà affinché le istituzioni comunali e la Regione Abruzzo si attivino immediatamente per bloccare gli aumenti indiscriminati e si avvii una stagione di sviluppo degli impianti per il trattamento dei rifiuti, grazie alle ingenti risorse messe in campo dal ministero dell’Ambiente”

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