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Sulla riapertura delle scuole pescaresi preoccupazione per i consiglieri del M5S: "Ancora troppe incognite e dubbi"

I consiglieri comunali pentastellati intervengono dopo il consiglio comunale straordinario che si è tenuto il 4 agosto scorso sulla questione della riapertura delle scuole

Troppi dubbi e poche risposte, e preoccupazione soprattutto per la situazione degli studenti delle scuole superiori dell'entroterra. I consiglieri comunali del M5s intervengono dopo il consiglio comunale straordinario che si è tenuto sull'argomento della riapertura delle scuole in città, lo scorso 4 agosto.

Secondo i consiglieri Alessandrini, Di Renzo, Sola e Lettere era evidente l'assenza della provincia e della Regione, a dimostrazione che il centrodestra si starebbe preoccupando solo di diffondere fake news sull'operato del Governo che invece ha agito per riuscire a garantire l'esame di Stato a 500 mila maturandi, oltre a tutta la questione della didattica a distanza durante il lockdown ed agli investimenti sulla ristrutturazione degli edifici scolastici. Per le scuole cittadine sono già arrivati 670 mila euro ed altri 200 mila arriveranno dal decreto Rilancio.

“Siamo particolarmente preoccupati per i ragazzi delle superiori mentre il Comune, grazie ai finanziamenti arrivati dal governo, fa il compitino provvedendo a sistemare le scuole elementari e medie di loro responsabilità, la provincia a guida centrodestra, responsabile delle strutture che ospitano le scuole superiori, risulta completamente assente. Ci aspettavamo un intervento del presidente Zaffiri al Consiglio Comunale straordinario ma non ha ritenuto neppure di prestarsi all’ascolto”.

Preoccupazione anche per la questione dei trasporti e dello spostamento degli studenti che dall'entroterra raggiungono Pescara con i mezzi Tua, con la società che ha già fatto capire che non potrà trasportare tutti i ragazzi, mentre la Regione dovrebbe stanziare fondi per stilare convenzioni con i vettori privati. Ma anche altre domande si pongono i consiglieri:

Perché il sindaco non si impegna a coordinare il lavoro di tutti gli attori che devono garantire il rispetto delle linee guida emanate dal governo già dal 26 giugno? Si sta facendo trascorrere il tempo senza fare ciò che spetta ad ognuno sperando di scaricare la responsabilità di eventuali problemi sul governo? Speriamo proprio di no perché in quel caso saranno i nostri ragazzi a pagarne le conseguenze

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