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Martedì, 29 Novembre 2022
Politica

Le "reti colabrodo" al centro della seconda seduta della commissione d'inchiesta sull'emergenza idrica

Lo ha fatto sapere la presidente della commissione Sara Marcozzi, del gruppo misto illustrando i dettagli dell'ordine del giorno della seduta del 12 ottobre

Domani mercoledì 12 ottobre si terrà la seconda seduta della commissione d'inchiesta regionale per l'emergenza idrica in Abruzzo, Lo ha fatto sapere la presidente Sara Marcozzi, del gruppo misto spiegando che il nuovo ordine del giorno sarà incentrato sulle falle e le dispersioni lungo la rete idrica:

“Proseguono le audizioni di Ersi, l'ente regionale per il servizio idrico integrato dell'Abruzzo, dalla voce del presidente Nunzio Merolli, che tornerà in aula per proseguire il lavoro che avevamo già intrapreso nella scorsa seduta. In questa occasione verrà illustrata la distribuzione delle reti con le relative criticità, entrando così nel dettaglio di uno dei problemi più gravi del nostro territorio in materia di servizio idrico: un'infrastruttura vecchia e obsoleta, che fa registrare perdite con picchi del 70% in Abruzzo. Una criticità inaccettabile, che rappresenta una delle motivazioni più forti che mi ha spinta a presentare l'istanza per istituire una Commissione regionale che si occupasse esclusivamente di acqua. "

Secondo Marcozzi, il Pnrr è un'occasione fondamentale per iniziare a pianificare interventi strutturali evitando gli sprechi d'acqua, e proprio la commissione viglierà sul corretto uso delle risorse.

"Terremo aggiornati i cittadini sull'esito della nuova seduta, e invito chiunque abbia qualcosa da dire sul tema acqua a scrivere all'indirizzo mail presidentecommissione.emergenzaidrica@crabruzzo.it per raccontare cosa non funzioni sul proprio territorio e consentire alla Commissione di girare le segnalazioni d'intervento alle società di gestione, e per dare ai comitati di cittadini la possibilità di essere auditi in aula”. Durante la prima seduta, ha ricordato la presidente, sono emersi già diversi problemi ed alcune criticità importanti, come ad esempio la mancanza nelle società pubbliche di gestione del servizio idrico della figura dell'ingegnere idraulico.

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