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Martedì, 9 Agosto 2022
Politica Manoppello

La Regione incontrerà il comitato Commfer che protesta contro il raddoppio della ferrovia Pescara Roma

Il comitato intercomunale raccoglie i residenti di Chieti Brecciarola e Manoppello che protestano da settimane contro il progetto di Rfi per l'alta velocità ferroviaria Pescara Roma

La Regione incontrerà martedì 9 febbraio il comitato Commferr intercomunale dei cittadini di Manoppello e Chieti Brecciarola che protestano contro il progetto del raddoppio della ferrovia Pescara - Roma Di Rfi. La giunta regionale, con il presidente Marco Marsilio, incontrerà la delegazione di residenti alle 16,30 in piazza Unione a Pescara. Il comitato nasce a seguito delle proteste che ormai vanno avanti da settimane per il progetto che prevede il passaggio nei centri urbani di Manoppello, San Giovanni Teatino, Chieti Scalo, Alanno e Scafa del nuovo binario necessario all'alta velocità ferroviaria. Sarà presente anche il comitato "FerroVia Chieti Scalo" alla vigilia del tavolo tecnico che si terrà il 9 febbraio proprio con Rfi.

Il comitato Commfer sta raccogliendo firme per una petizione da presentare alla Regione, con circa 5 mila sottoscrizioni già ottenute. La paura, infatti, è che il nuovo binario possa di fatto spaccare a metà i centri urbani creando problemi di viabilità, di sicurezza e peggiorando sensibilmente la qualità della vita.

Intanto la consigliera regionale del M5s Barbara Stella interviene sull'argomento, che attacca la Regione in quanto colpevole di non essersi mossa prima, quando il progetto di Rfi era ancora in fase embrionale: "La Regione Abruzzo nel corso del 2020 ha partecipato attivamente ad un gruppo di lavoro insieme a Rfi, al ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la Regione Lazio, per il potenziamento del collegamento ferroviario Roma-Pescara. Mi chiedo se effettivamente in quella occasione la nostra regione abbia coivolto i Comuni interessati dall’opera e se eventualmente si siano valutate realmente tutte le alternative possibili per scongiurare un massivo abbattimento di fabbricati e di rimesse. Nel gruppo di lavoro la nostra regione avrebbe potuto manifestare le perplessità che oggi tanti cittadini e sindaci rappresentano e magari studiare prima un percorso alternativo che non andasse ad impattare con il tessuto urbano in modo così preponderante o al limite porre delle condizioni per la realizzazione dell’opera”.

La consigliera ha quindi annunciato un'interrogazione alla giunta regionale e al presidente Marsilio per chiedere quanto sia stato fatto in quelle sedi per fermare quel progetto e se l'esecutivo regionale intende farsi portavoce delle istanze dei residenti con il ministero stesso, il commissario e Rfi per trovare una soluzione che possa scongiurare le problematiche sollevate dai cittadini.

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