Martedì, 16 Luglio 2024
Politica

Di Pillo (Pettinari sindaco): "Inefficaci e disorientanti i protocolli per il recupero animali, se ne definisca uno standard"

Il consigliere comunale racconta l'esperienza fatta in prima persona per cercare di soccorrere un cane in difficoltà, ma avrebbe passato ore a passare con gli entri preposti in un turbinio di rimpallo di competenze e responsabilità. "Non c'è un ufficio preposto alla raccolta delle segnalazioni", aggiunge rilanciando la proposta avanzata in campagna elettorale per un'assistenza h24

I protocolli per il recupero degli animali in città sono “inefficaci” e tra gli enti che dovrebbero gestirne la cura c'è una totale “disconnessione”. A denunciarlo avanzando la proposta di definire un protocollo standard è il consigliere comunale Massimiliano Di Pillo eletto con il movimento civico guidato d Domenico Pettinari.

Una inefficienza che, racconta, ha sperimentato in prima persona quando insieme a una cittadina che era stata attirata dal latrato i un cane in difficoltà, ha cercato di attivare l'intervento di recupero. Nel ricordare che il protocollo prevede che in caso di ritrovamento di un animale abbandonato, vagane o ferito bisogna chiamare la centrale operativa della polizia locale allo 085 37371 che ha a sua volta il compio di contattare la reperibilità veterinaria della Asl addetta poi all'intervento pratico perché venga preso in cura e portato nel canile sanitario o nelle strutture sanitarie convenzionate, Di Pillo parla di ore e tante interlocuzioni con gli enti che hanno “rimbalzato furiosamente competenze e operatività”.

Eppure, incalza il consigliere comunale, “il regolamento della Tutela animale del Comune all'articolo 2 comma 1 declama: 'Il Comune esercita la tutela e il controllo degli animali presenti allo stato libero o vagante sul territorio di propria competenza'”. Quella cui ci si troverebbe davanti è “una palese irregolarità nell'applicazione del regolamento comunale che la stessa dovrebbe conoscere e preoccuparsi di far applicare con le autorità predette”.

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Se questo accade, afferma, è perché “non vi è un ufficio preposto all'accoglienza delle segnalazioni nello specifico ambito, né un ufficio comunale specifico per settore di competenza, essendo la Tutela del mondo animale accorpato all'assessorato delle Pari opportunità-Politiche per la disabilità -Ascolto del disagio sociale-Associazionismo sociale-Mare e Fiume-Politiche età d'oro”.

“È disorientante l'unificazione di un servizio altamente complesso come quello della gestione degli animali sul territorio, ad un unico assessorato, fin'ora non opportunamente predisposto e approntato”, chiosa il consigliere comunale d'opposizione.

“Gli animali, soprattutto quelli di affezione, rappresentano per molti cittadini una parte fondamentale della propria famiglia, dei propri affetti e della quotidianità” ecco perché, ricorda rilanciando la proposta, “nel nostro programma, era previsto un numero unico 7 giorni su 7 h24 avvalendosi della collaborazione attiva delle associazioni iscritte per settore di competenza o di personale adeguatamente competente. Un'assistenza costante – conclude - concilierebbe le necessità dei cittadini con la cooperazione degli organi accertatori degli illeciti”.

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