La richiesta del capogruppo Rapposelli all'assessore Cremonese: "Destinare i fondi per gli eventi natalizi ai commercianti "

Il capogruppo comunale di Fratelli d'Italia chiede all'assessore Cremonese, che aveva rimesso le deleghe per protesta contro il nuovo dpcm, di destinare i fondi comunali per il Natale agli esercenti in difficoltà

Destinare i fondi per gli eventi natalizi ai commercianti ed esercenti di Pescara in grave difficoltà a causa del nuovo dpcm del Governo. È la richiesta fatta dal capogruppo di Fratelli d'Italia al Comune e presidente della commissione pubblica istruzione Rapposelli che chiede all'assessore Cremonese, che qualche giorno fa aveva rimesso le deleghe al commercio per protesta proprio contro il decreto, di dare un supporto immediato ai titolari di palestre, piscine e locali costretti alla chiusura o ad una forte riduzione dell'orario di apertura dopo le nuove norme introdotte dal presidente del consiglio per arginare il contagio.

Rapposelli evidenzia come questi imprenditori dopo aver speso per adeguare i locali durante l'estate ai protocolli ed aver rispettato le norme, ora si ritrovano nuovamente chiusi o comunque vicini alla chiusura nonostante coraggiosamente abbiano rialzato le saracinesche dopo il primo lockdown. Un'ulteriore penalizzazione potrebbe essere fatale e dunque Pescara, alla fine dell'emergenza, rischia di ritrovarsi deserta di locali ed attività.

Ovviamente non condividiamo le scelte del Governo, ma ora la nostra prima preoccupazione dev’essere quella delle proposte serie e concrete che prescindono da qualunque attesa delle future e ipotetiche decisioni governative, capaci di sostenere adeguatamente tutti quei piccoli imprenditori che, bando alle chiacchiere e al politichese, rischiano di chiudere. Ora le boutade non servono, occorre coraggio da parte di noi amministratori e per questa ragione chiedo formalmente all’assessore di fermare qualunque programmazione natalizia eventualmente in corso: quest’anno è evidente che siamo chiamati al senso di responsabilità e a vivere un Natale molto più intimo, ma fatto di autentica solidarietà.

No dunque a cori, concertini e slitte illuminate ma contributi immediati ai commercianti colpiti dall'ultimo decreto, un fondo d'emergenza per pagare gli affitti e materiale d'approvigionamento già acquistato, o le bollette.

Sostenere, tendere una mano concreta oggi a quei commercianti, significa salvare il nostro tessuto produttivo per consentire a Pescara di ripartire, a Covid-19 finito, ingranando la marcia. Porterò la proposta in commissione pronto a tradurla anche in ordine del giorno per la prossima seduta del consiglio comunale

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