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La proposta del presidente Rapposelli per arginare i contagi Covid nelle scuole: "Test di massa e controlli davanti agli edifici scolastici"

Il presidente della commissione comunale pubblica istruzione fa il punto della situazione per quanto riguarda i contagi e le classi in quarantena per il Covid

Avviare test di massa sugli alunni delle scuole di competenza comunale, ed utilizzare i percettori di reddito di cittadinanza davanti agli edifici scolastici per evitare assembramenti dei genitori notati in queste prime settimane di ripartenza delle lezioni. Sono le due richieste avanzate dal presidente della commissione comunale pubblica istruzione ed edilizia scolastica Rapposelli che ha fatto il punto della situazione sul fronte del contagio nelle scuole di Pescara, durante l'ultima seduta della commissione. Presente anche l'assessore e vicesindaco Santilli che ha fornito i dati relativi al totale di persone fra adulti e bambini in quarantena a causa dei contagi registrati nei giorni scorsi. Sono circa 800 fra studenti e docenti con un totale che sale a mille se si aggiungono gli studenti degli istituti superiori.

Completamente chiuse sono la scuola "Illuminati" (infanzia ed elementari) e la media Mazzini rispettivamente con 220 bambini e 240 ragazzi che resteranno a casa fino al 5 febbraio dopo la chiusura totale disposta dalla preside. Il personale Ata che non ha contatti con i ragazzi sta regolarmente andando al lavoro, mentre anche gli insegnanti sono ovviamente in quarantena e per questo, non essendoci abbastanza docenti da mandare nelle classi, è scattata la dad al 100%.

È di ieri sera la notizia di una maestra positiva al Comprensivo 3, la scuola di via Milite Ignoto, e anche in questo caso la dirigente ha messo in quarantena la classe, una quinta elementare, fatto salvo che, se dovessero registrarsi altri casi anche nelle altre classi, verrà chiusa anche la scuola di via Milite Ignoto, che pure aveva superato indenne la prima e la seconda ondata della pandemia, ma dopo le vacanze di Natale si è scatenato il finimondo.

Attualmente, se consideriamo anche gli altri casi registrati alle scuole ‘Carducci’, ‘Renzetti’, ‘alla media ‘Pascoli’ e nella scuola di via ‘Cavour arriviamo a circa 800 studenti a casa in quarantena.

Il presidente ha aggiunto che questi numeri dimostrano quanto sia fondamentale mantenere distanziamento e utilizzare le mascherine, evitando comportamenti visti dagli adulti davanti alla scuole che, dopo aver lasciato i figli, si assembrano a chiacchierare dinanzi ai cancelli o davanti ai bar della zona. Per questo si pensa che molti bambini siano stati contagiati dagli adulti.

Per questo, Rapposelli chiede di intervenire su due fronti: da un lato lo screening di massa fra i bambini della scuola dell’infanzia, elementari e medie, per individuare eventuali casi positivi asintomatici utilizzando anche i pediatri, mentre dall'altro si cercherà di utilizzare i cittadini che usufruiscono del reddito di cittadinanza per una sorveglianza serrata davanti ai 54 plessi scolastici della città per scongiurare assembramenti dei genitori.

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