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La proposta del presidente Rapposelli: "Attività commerciali aperte a prescindere dal colore e più controlli sugli assembramenti"

Il presidente della commissione commercio e capogruppo di Fdi propone alcune soluzioni per far ripartire il commercio. "I negozianti non possono permettersi altri lockdown"

Le attività commerciali di Pescara non possono permettersi un altro lockdown, e quindi va garantita la possibilità di apertura rispettando rigorose norme anticovid, anche in zona arancione o rossa. La proposta arriva dal presidente della commissione commercio e capogruppo di Fdi Rapposelli a seguito dell'ultima riunione alla quale hanno partecipato anche i rappresentanti delle associazioni di categoria, che hanno spiegato come la situazione sia drammatica per moltissimi negozianti, soprattutto per coloro che rispettano le regole e dunque non creano assembramenti nelle proprie attività commerciali, e che rischiano un nuovo stop che potrebbe essere fatale:

La voce dei rappresentanti di categoria oggi è stata unanime, ovvero il ritorno della zona gialla ha inequivocabilmente significato tornare a lavorare a un buon regime, con i clienti che hanno voglia di riconquistare una parvenza di normalità e quotidianità e che hanno di nuovo varcato la soglia dei negozi di fiducia, specie quelli che più di altri sono stati lungamente penalizzati dai provvedimenti di chiusura, come gioiellerie, pelletterie, negozi di scarpe, ma anche bar e ristoranti

Ma tutti, unanimemente, hanno lamentato quanto accaduto nell’ultimo fine settimana, quando complice il sole e il bel tempo, un flusso incontrollato di utenti si è riversato nel centro cittadino di Pescara, creando criticità in alcune zone come piazza Muzii, dove piuttosto che limitare le attività commerciali, vanno contingentate e regolate le presenze degli utenti, studiando anche dei percorsi e degli strumenti utili a disciplinare in modo graduale, misurato e progressivo l’ingresso dei fruitori.

Le proposte, dunque, riguardano aperture ad oltranza rispettando orari e norme in qualsiasi fascia di rischio, e rafforzamento dei controlli delle forze dell'ordine nelle zone della movida, creando realmente una situazione di controllo per l'ingresso e l'uscita dall'area dei locali anche assieme alla protezione civile, e il tavolo istituzionale di confronto aperto proprio dal presidente Rapposelli deve iniziare a pianificare la stagione estiva 2021 fin da ora, con misure e provvedimenti per i vari scenari possibili, dal "covid free" fino alla presenza di contagi mantenendo un atteggiamento prudenziale.

Non solo: quel tavolo sarà utile anche per confrontarci sui grandi temi dello sviluppo infrastrutturale della città, a partire dal piano delle aree di risulta che prevede, ad esempio, la realizzazione di una piattaforma commerciale che dovrà essere volano di sviluppo capace di integrare e completare, e non interferire con la ricchezza del centro commerciale naturale già esistente. L’obiettivo dovrà essere quello di creare sinergie puntando a ciò che ci offre l’innovazione, a partire dalla digitalizzazione delle imprese commerciali

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