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Il presidente Rapposelli sugli asili nido comunali: "Solo 70 bambini in lista d'attesa che hanno rifiutato la convenzione con i privati"

Il presidente della commissione pubblica istruzione ed edilizia scolastica fa il punto a sette giorni dall'apertura delle attività dei sette nidi comunali cittadini

Il presidente della commissione pubblica istruzione ed edilizia scolastica Fabrizio Rapposelli, ha fatto il punto della situazione per i posti disponibili negli asili nido comunali, a sette giorni dalla ripresa delle attività nelle sette strutture comunali. Ad oggi, sono 70 i bambini ancora in lista d'attesa, di cui 25 fuori Pescara. Si tratta di bambini i cui genitori per vari motivi avevano rifiutato l'iscrizione con convenzione a nidi privati, alle stesse tariffe di quelle comunali. Rapposelli ha voluto esaminare le carte ricordando che a giugno c'erano stati degli esuberi in alcuni asili.

"In sostanza, quest’anno i posti disponibili nei nidi sono stati aumentati perché gli uffici, visitando i 7 nidi comunali, hanno verificato una maggiore capienza e la presenza delle autorizzazioni per il relativo funzionamento. Dunque i posti disponibili sono diventati 272, di cui 87 destinati alla continuità didattica, ossia ad accogliere i bambini che già avevano frequentato le strutture negli anni precedenti. Dunque i posti effettivamente disponibili per i nuovi iscritti erano 185. Complessivamente sono arrivate 313 domande, dunque sono state 138 le nuove ammissioni, e 175 bambini sono inizialmente rimasti in lista d’attesa, di cui 46 residenti fuori comune. A fronte di tale lista d’attesa, però gli uffici comunali hanno verificato che c’erano due asili nido praticamente vuoti, con 47 posti disponibili, ossia Cipì e Raggio di Sole che, inspiegabilmente, non hanno registrato la preferenza dell’utenza. A quel punto gli uffici tecnici hanno stilato una graduatoria collaterale a quella finale e hanno chiamato i genitori dei 175 bambini in lista d’attesa per proporre l’iscrizione ai due nidi, e alla fine solo 128 bambini sono rimasti fuori dai nidi, di cui 82 residenti a Pescara e 46 fuori città

A quel punto, al fine di limare se non addirittura esaurire quanto più possibile quella lista d’attesa, dando una possibilità di collocamento a tutte le famiglie, si è fatto ricorso alla convenzione con i nidi privati: a luglio scorso
sono infatti stati assegnati al Comune i fondi regionali relativi al bando degli asili, circa 80mila euro, che permetteranno all’amministrazione comunale di compartecipare alle spese sostenute dalle famiglie costrette a ricorrere al nido privato per tutta la durata dell’anno scolastico, ossia dal primo settembre 2022 al 30 giugno del 2023. Circa una decina i nidi privati che hanno sottoscritto la convenzione con il Comune , garantendo una disponibilità complessiva di 58 posti. Il Comune ha dunque predisposto una terza graduatoria parallela convocando, anche in questo caso, tutti i genitori in attesa e proponendo l’alternativa dei privati, qualcuno non ha accettato tale soluzione, scegliendo di restare in attesa, altri hanno accettato, comprese alcune famiglie residenti fuori Pescara, e a oggi, di fatto, la lista dei bambini ancora fuori dai nidi è di sole 70 unità, di cui 25 residenti fuori città. "

Ora, spiega Rapposelli, tra settembre e ottobre il 20% di quelle liste sarà sfoltito grazie alle nuove ammissioni per altre disdette, mentre per il costo delle rette si è riusciti a contenere il costo nei nidi privati, fissando una quota massima di 550 euro mensili per chi fa il tempo pieno, e 490 euro per il tempo ridotto. Le famiglie che hanno accettato l’iscrizione ai privati pagheranno la stessa somma che avrebbero versato al Comune, ovvero 350 euro, e la quota restante sarà pagata dal Comune:

"Nel frattempo è stata indetta la gara europea per l’affidamento di altri 4 asili nido, con una proroga al 30 dicembre prossimo alle due cooperative che oggi gestiscono il servizio. Infine è stata confermata la notizia relativa all’assegnazione dei fondi per la realizzazione di 4 nuovi asili nido, con una sola riserva espressa dal Ministero per il progetto del nido in via Rubicone, per il quale stiamo già mandando le integrazioni documentali necessarie. Gli altri tre nidi sorgeranno invece in via Santina Campana, via Celestino V e Salita Rex-via Lago Isoletta, che significa maggiori spazi e disponibilità per supportare le famiglie”.

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