Martedì, 18 Maggio 2021
Politica Rancitelli

Rancitelli, ecco la "mappa" della criminalità e degrado nel quartiere

A lanciare l'allarme è il presidente della commissione sicurezza Foschi dopo aver ascoltato il parroco Don Max nella seduta odierna della comissione e la presidente Di Clerico dell'associazione di quartiere

Una vera e propria "mappa" della criminalità, dello spaccio e della delinquenza a Rancitelli dove la situazione è diventata ormai insostenibile. A lanciare l'allarme è il presidente della commissione sicurezza Foschi che oggi ha ascoltato durante la seduta della commissione il parroco Don Max e Francesca Di Credico, presidente dell’Associazione ‘Per una Nuova Rancitelli’.

Foschi evidenzia come la situazione stia costantemente precipitando, rendendo di fatto impossibile la vita delle persone oneste nel quartiere, costantemente vessate e minacciate con attività criminali che ormai si svolgono alla luce del sole nelle varie zone di degradoe per questo sottoporrà la situazione a tutti gli enti preposti ed alle istituzioni per affrontare il problema in modo radicale e capillare:

“A Rancitelli c’è ormai un sistema mafioso all’interno di una bomba sociale con gruppi organizzati che gestiscono uno spaccio controllato di droga: a ridosso dei Palazzi Clerico si spaccia cocaina; all’interno del Ferro di Cavallo c’è la fila ventiquattro ore su ventiquattro per la vendita di eroina; a ridosso dei ruderi ci sono almeno 4 accampamenti con tossicodipendenti stanziali e in via Tiburtina dilaga la prostituzione di giovani che poi usano i soldi sempre per comprare droga".

La Di Credico ha evidenziato come la situazione peggiore sia quella del Ferro di Cavallo di via Tavo, dove su 140 alloggi popolari 95 sono occupati abusivamente in un complesso edilizio senza l'accesso diretto alla strada principale, dove esiste una mafia per la gestione del traffico di droga:

Sotto il Ferro di Cavallo c’è un viavai costante di tossicodipendenti che fanno la fila per comprare la dose; ai Palazzi Clerico si spaccia cocaina, e si vede anche dalle belle auto che sfilano; dall’altro lato c’è il mercato dell’eroina aperto h24. Veniamo poi al comparto adiacente i Palazzi Clerico e dove c’è un accampamento di tossicodipendenti stanziali, inutile sgomberarlo, tornano dopo pochi minuti. La via Tiburtina è diventata la nuova ‘via della prostituzione’, le ragazze lavorano per quelli che spacciano droga. Via Lago di Capestrano è militarizzata dalla criminalità con due Circoli privati e un bar, nati all’interno di spazi al pianterreno di proprietà dell’Ater non si sa in base a quale bando o graduatoria. In via Lago di Borgiano ci sono altri accampamenti e in via Sacco c’è un’infinità di ruderi e terreni abbandonati, anch’essi occupati da tossicodipendenti. Stessi problemi in via Nora, via Trigno, via Tronto e via Alpi

Il quartiere, evidenziano Don Max e la presidente Di Credico, si sta spopolando passando da 10 mila abitandi a soli 4 mila abitanti in pochi anni, mentre Foschi ha parlato di un confronto importante annunciando l'avvio di un tavolo nel quale coinvolgere anche la Procura:

per adottare misure di rigore nel quartiere, dove è vero che a inizio anno nuovo arriveranno le telecamere finanziate con 1milione e mezzo del Governo, ma oggi quel sistema di videosorveglianza potrebbe non essere più sufficiente. Peraltro invieremo la relazione all’attenzione del sindaco Masci e del Prefetto Gerardina Basilicata chiedendo che venga posta e letta durante una
seduta specifica del Comitato per l’Ordine pubblico e la Sicurezza

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